“Ho lavorato per mandare a casa quello che ritengo ancora oggi il Governo più impopolare della storia della Repubblica italiana: il governo Prodi”. Sergio De Gregorio, raggiunto al telefono dal TgLa7 diretto da Enrico Mentana, ribadisce i motivi del suo “voltafaccia” del dopo elezioni nel 2006. L’ex senatore dell’Idv ha aggiunto di essere “rimasto colpito dal fatto che Berlusconi, chiedendomi di passare al centrodestra, ritenne di voler finanziare il movimento politico Italiani nel mondo per tre milioni di euro“. Una vicenda per la quale l’ex premier è indagato per corruzione e finanziamento illecito dai pm di Napoli. De Gregorio ha sottolineato che quel passaggio, per lui, è stato come “ritornare a casa”:  “Quello di centrodestra era lo schieramento che mi era usuale, avendo io sempre vissuto in Forza Italia”.

“Perché due milioni mi siano stati dati in nero – chiarisce l’ex senatore – non lo so, ma so che mi sono stati dati attraverso Lavitola e, trattandosi di un reato, se ho deciso questa ulteriore ripulitura, era giusto che lo dicessi ai magistrati”. E ha precisato: “Non so che cosa Lavitola sappia o no, perché so ciò che ho fatto io, e mi sono assunto le mie responsabilità e credo che Lavitola possa sicuramente confermare queste circostanze e l’ho già invitato pubblicamente a farlo”. Nei giorni scorsi Berlusconi aveva dichiarato che la scelta di De Gregorio di denunciare il pagamento era stata condizionata dalle pressioni ricevute dai magistrati e aveva annunciato una manifestazione di piazza contro le toghe. 

Il senatore insiste quindi sul fatto di sapere solo “ciò che è accaduto con me” ma aggiunge anche di sapere “che Berlusconi aveva intitolato ‘Operazione libertà‘ il tentativo di intercettare le volontà di altri senatori interessati a cambiare schieramento. In un caso sono stato io a fare da tramite, in altri casi non so”. Quanto alla perdita dell’immunità imminente ha commentato: “Certamente non ho chiesto sconti ai magistrati, andrò serenamente agli arresti e rifletterò sul disvalore di alcune mie condotte”.