Nessuno ha vinto. Malgrado i leader si siano affrettati – come in uno sbiadito film già visto – a dichiararsi soddisfatti dei risultati elettorali, abbiamo perso tutti. Ha perso il nostro Bel Paese, principalmente, dove si crede ancora che tutto dipenda da chi vince le elezioni. L’ha riconosciuto timidamente Claudio Bisio, quasi schermendosi, dal palco di Sanremo.

Non perché sia inutile votare, considerando che le decisioni sono prese altrove, da un potere lontano che le nostre schede gialle e rosa non possono intaccare. Ma perché la “governance” è divenuta un gioco delle parti, combattuta a colpi di teatro, dove la ragione e il merito contano poco.

In questo contesto vince chi urla più forte, chi fa promesse roboanti, chi impressiona e deride gli avversari. Temo che la mossa vincente di B. non sia stata la promessa di restituire l’Imu agli italiani, ma quella di spolverare la sedia di Travaglio, durante la trasmissione di Santoro su La7. Con un sorriso sornione.

Bersani non ha capito? Bersani ha sbagliato? Ha rifiutato il rinnovamento? Si può essere d’accordo con quanto scrivono Sciltian Gastaldi, Giovanna Cosenza e Riccardo Rita su ilfattoquotidiano.it, ma era prevedibile e non è stato fatto nulla per evitarlo. Cacciari l’ha detto senza mezze parole. Chi può dargli torto?

Adesso credo che l’unica scelta plausibile, almeno per rimettere assieme i pezzi, sia un governo PdSel con l’appoggio del Movimento Cinque Stelle. A due condizioni: che Bersani si dimetta da segretario e che Grillo accetti un impegno costruttivo per il bene comune.

Non risolverà tutti i problemi, ma almeno sarà un riconoscimento che qualcosa sta cambiando. Che l’antipolitica non è tanto una protesta, quanto la presa di coscienza di una condizione diversa, con cui tutti (non solo l’Italia) devono fare i conti. E che questa mutata condizione richiede logiche, strategie e strumenti d’intervento che la vecchia politica non possiede. Forse lo strappo di Grillo e l’entrata in scena di tanti giovani non compromessi potrà servire a capire in quale direzione muoverci.