Niente exit poll, niente proiezioni, niente numeri fino a lunedì pomeriggio. Almeno non ufficialmente. E’ Gianni Riotta a raccontarci su Twitter quanto sta accadendo all’interno dei seggi elettorali, usando un linguaggio non punibile, ma abbastanza comprensibile. “Radio Londra bumbumbumbum conferma Smacchiatore euro 33, il Milan 29 punti, la Costellazione ad almeno 16, sulle Montagne temperatura +12”, scrive alle 17 l’ex direttore del Tg1, ex direttore del Sole24Ore e attualmente editorialista de La Stampa.

Lo “Smacchiatore” di giaguari? Il “Milan” del neo-acquisto Balotelli? La “Costellazione” a 5? E le “Montagne”? Riotta, non pago, fornisce altri dati, pochi minuti più tardi: “Allo Zecchino d’Oro: 44 Gatti in fila per 3 col resto di 0,7%”. Sarà un riferimento a Oscar Giannino e alla sua partecipazione al festival canoro per bambini? Chi può dirlo. E ce n’è anche per la Lombardia: “In Ohio al dessert ancora molto indecisi i lombardi tra castagne e miele”. Sarebbe Maroni o caramelle Ambrosoli.

Da dove vengano questi dati non si sa, ma Riotta è convinto e lo spiega a Pierluigi Battista: “Il margine di errore è 3% quindi ci siamo”. Chi manca all’appello? “Tortellini non pervenuto”, ci fa sapere proprio l’editorialista del Corriere, e si immagina un riferimento a Fini cotto oltremisura.

Tra le amenità del voto, grande spazio alla pratica del “ciuccia la matita”, ovvero il metodo che diversi grillini hanno suggerito per rendere indelebile il segno sulla scheda, evitando cancellature fraudolente. Del resto era stato proprio Beppe Grillo a consigliare così la gente della Val di Susa lo scorso 14 febbraio: se scherzava, qualcuno l’ha preso sul serio. E non è mancato chi in rete ha commentato: “Ottima idea, così poi quando uscite dall’urna vi si nota di sicuro…”.

C’è perfino stata una contestazione in alcuni seggi di Grosseto, dove gli scrutatori sono stati costretti a interrompere il voto per sostituire le matite copiative perché i rappresentanti di lista di Beppe Grillo hanno eccepito sulla loro conformità alla normativa. Sarebbe infatti pervenuta una direttiva agli appartenenti di M5S direttamente dai vertici nazionali per segnalare la presenza di alcune matite non conformi.

I seggi interessati sono stati costretti a sospendere la votazione e recarsi all’Ufficio elettorale più vicino: la questione è stata risolta con altre due matite in sostituzione di quelle in dotazione. I seggi sono stati riaperti subito dopo. E un altro tormentone riguarda i M5S: la foto postata su facebook della scheda elettorale con una bella x sui 5 Stelle. Un vessillo, un trofeo, “o un reato, se non lo sapevate!”, c’è chi ha scritto.