Prima firma l’appello per sostenere la candidatura di Claudio Fava a governatore della Sicilia. Quindi accetta con entusiasmo la proposta di Rosario Crocetta, appena eletto presidente, e diventa assessore al Turismo della Regione Sicilia. E Claudio Fava, che aveva aspramente criticato Crocetta in campagna elettorale? Dimenticato perché “le sue ultime esternazioni contro Crocetta non mi sono piaciute, mi hanno deluso profondamente. Crocetta sta emozionando il popolo siciliano”. Divenuto assessore al Turismo- titolo che rifiuta preferendo ironicamente quello di “assessore alle meccaniche celesti” – elogia a più riprese Beppe Grillo e il suo movimento che ha eletto ben quindici deputati all’Assemblea Regionale Siciliana. Un endorsement in vista delle elezioni politiche? Quasi. Perché nel frattempo anche Crocetta lancia il suo movimento, Il Megafono, alleato del Pd in Sicilia al Senato. Ma la scelta risolutiva è più a sinistra, verso Antonio Ingroia e Rivoluzione Civile. Potrebbe essere quella definitiva se non fosse che alle elezioni mancano ancora ben due giorni.

Ecco è stata una campagna elettorale confusa. E Franco Battiato ha tradotto in politica ciò che già qualche anno fa aveva messo in musica. Il suo ballo del potere rimane più attuale che mai. Per non parlare di Povera patria.