“Grillo? E’ più un coniglio che un grillo, perchè è un atteggiamento allucinante quello di fuggire”. Così Matteo Renzi commenta il dietro-front del leader del Movimento 5 Stelle nella partecipazione televisiva a “Lo Spoglio”, su Cielo. E lo fa proprio negli studi della trasmissione condotta da Ilaria D’Amico. L’esponente del Pd, però, ammette di ammirare il comico genovese. “Io sono un fan di Beppe Grillo, faccio outing” – confessa – “A me lui piace da morire. Andavo ai suoi spettacoli, che prima erano a pagamento a differenza di ora, e ricordo perfettamente alcune delle sue profezie, che però sono cadute nel vuoto in modo impressionante”. E aggiunge: “Nel ’99, ad esempio, chiudeva gli spettacoli distruggendo un computer con un martello, poi nel giro di due anni è diventato uno dei più grandi blogger nel mondo. Casaleggio gli ha fatto cambiare idea e gli ha spiegato cosa era la rete”. Renzi rende tributo ad altri meriti di Grillo. “Mi ha colpito molto lo “Tsunami Tour” di Grillo in termini di presenze strepitose e strabilianti” – afferma – “Chi lo nega è davvero in mala fede. Tanto di cappello a Beppe Grillo per come riempie le piazze. Significa che qualcosa sta succedendo in Italia, perchè lui riesce a interpretare un’esigenza di cambiamento e di protesta che parla alla pancia degli Italiani, ma che non ha una proposta per il futuro”. E precisa: “Ha detto anche delle autentiche castronerie, come quelle sulla mafia e sull’aids. Grillo ha cambiato idea anche sulle multinazionali” – prosegue – “e mi piacerebbe discutere con lui sul modo in cui faceva i suoi spettacoli o lo retribuivano le discoteche”. L’ex rottamatore, infine, contesta i metodi adottati dal capo carismatico dei 5 Stelle: “Grillo rappresenta una grande istanza di democrazia e su tanti temi ha totalmente ragione, lui è un po’ come un orologio rotto che due volte al giorno segna l’ora esatta. Ma il suo metodo non è democratico