Berlusconi unchained. O meglio pronto a scatenare Daniela Santanchè contro i contestatori e a far balenare la possibilità di una vittoria alle prossime elezioni. “Sembra che li abbiamo raggiunti e superati” esordisce il Cavaliere sul palco, che divide con la Lega a Milano. “Siamo tornati al ’94 – ha aggiunto – .Vi devo dare una buona notizia, molto buona, anzi buonissima: sembra che li abbiamo raggiunti e superati. Siamo tornati al ’94”. Davanti a circa 1.500 sostenitori, arrivati alla Fiera di Milano, e dopo aver cantato assieme ai presenti l’inno di Mameli, Berlusconi ha iniziato il suo show.

“Il Centro o centrino o centrone potrebbe non arrivare al 10%”. Berlusconi appare sicuro: “Ci sono molte probabilità che il Centro, centrino o centrone possa non arrivare al 10%. Giuro che per la prima e l’ultima volta mi ubriacherò” ha proseguito ripetendo la battuta di domenica riferendosi nuovamente all’eventualità che i montiani non arrivino alla soglia del 10%. Ma quello della Fiera non è una cavalcata in solitaria, sul palco è arrivato Maroni, segretario del Carroccio e candidato al governo della Lombardia. I due leader, dopo che a fine 2012 i rapporti tra Pdl e Lega erano stati tesissimi, si sono abbracciati. “Oooh, eccolo qui”, ha detto Berlusconi accogliendolo sul palco. “E’ il mio presidente preferito, e non solo del Milan”, ha aggiunto Maroni che solo alcune settimane fa non vedeva bene una premiership del Cav per poi cambiare idea. Che, in una rinnovata luna di miele elettorale, ha detto: “Ti voglio ringraziare perché nella mia esperienza di ministro del welfare e dell’Interno ho potuto fare quello che volevo e mi hai sempre sostenuto”. Parlando della Lombardia, in cui è candidato governatore, Maroni ha aggiunto: “Ringrazio il Pdl e gli altri alleati che mi permetteranno di realizzare il mio sogno personale che non è solo personale ma di tutti”.

Berlusconi contro Oscar Giannino e il master a Chicago. Il Cavaliere, che già nei giorni scorsi era stato protagonista di botta e risposta con il giornalista, è tornato ad attaccare Oscar Giannino, abbandonato all’altare della competizione elettorale da Luigi Zingales. “E’ stato lasciato da Zingales perché quest’ultimo ha scoperto che sulla rete ci sono titoli, tra cui un master a Chicago, completamente inventati” ha raccontato il leader del Popolo della Libertà. “La nostra coalizione doveva comprendere Giannino – ha concluso – ma lui stava a Chicago a prendere un master”. 

Contestatore allontanato e Il Cav: “E’ juventino”. Mentre Berlusconi parlava un contestatore ha lanciato un aeroplanino di carta dalla platea. L’uomo ha gridato “ci hai rovinato tutti” e subito si è scatenato un breve parapiglia con i militanti e il contestatore è stato allontanato dagli uomini della sicurezza. Dal palco la battuta “è il solito juventino”. “Vi scateno contro la Santanchè e la Ravetto” ha poi scherzato. 

“Non chiamiamoli cialtroni, ma dilettanti al governo”.  La performance è andata via liscia: ‘‘Loro hanno dato a noi dei cialtroni e noi non dobbiamo copiarli. Chiamiamoli in maniera positiva: i dilettanti al governo – ha poi aggiunto  Berlusconi -. I professori erano preoccupati di fare brutta figura rispetto a noi che avevamo raddoppiato i risultati contro l’evasione fiscale”. ”Mancano poche ore al momento clou di questa campagna elettorale” e “spero che più dell’80% degli italiani aventi diritto al voto si recheranno alla urne. Restano poche ore – ha aggiunto il leader del Pdl – per andare a convincere scettici e contrari che non esistono alternative a noi”. Poi l’avvertimento: “Domenica, lunedì e martedì,deve essere in campo il nostro esercito di difensori del voto”, per evitare quanto accaduto nel 2006 quando la sinistra “fece sparire le schede bianche” in Campania e in Calabria “e noi perdemmo le elezioni … Lor signori della sinistra hanno una pulsione straordinaria che accada” . Berlusconi ha invitato i suoi a essere “presenti, attenti e anche un po’ furbi, per non farvi infinocchiare” ai seggi.

Grillo e il rischio della balcanizzazione del Parlamento. Nella prossima legislatura, con l’elezione di rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, potrebbe esserci il rischio di “trovare in Parlamento una banda di scatenati che lo balcanizzerà e renderà impossibile lavorare. Grillo propone solo attacchi ai protagonisti dei partiti – ha detto – che molti di noi condividono. Non si può però solo distruggere, bisogna costruire, e nel suo programma non c’è nessuna proposta realistica. Abbiamo verificato chi sono i suoi candidati, per l’80% vengono dai centri sociali e dall’area no-global, potremmo trovarci un Parlamento balcanizzato. Bisogna scongiurare il più possibile un voto dato in quella direzione”.