La Spagna torna a ispirare i titoli della stampa internazionale. E non per non essere riuscita a ridurre i 500 sfratti al giorno, o per aver diminuito il tasso di disoccupazione (negli ultimi mesi siamo passati dal 24 al 26%)

The Economist ha voluto spiegare alla comunità internazionale il significato della parola “Chorizo”. Come saprà chi ha viaggiato per la Spagna, il chorizo è un alimento molto apprezzato nella gastronomia spagnola, tanto per cucinarlo con le lenticchie come per consumarlo con un po’ di pane. Le pubblicazione inglese lo descrive come: “Salsiccia piccante molto buona da mangiare con un bicchiere di vino “Rioja”. Ma “chorizo” serve anche per indicare qualcuno che “ruba, frega, o scippa”.

Appena due settimane fa, il quotidiano El Pais ha svelato in 14 pagine – “Il caso Barcenas”, nel quale si metteva in relazione colui che fu tesoriere del Partito Popolare, Luis Barcenas, con una corruzione tessuta per 18 anni. Per quasi due decenni, il Pp ha ricevuto donazioni illegali da entità private o fondazioni in cambio di appalti pubblici. La contabilità dell’ex tesoriere ha anche svelato pagamenti periodici a leader del Pp, tra i quali la ministra della Sanità, Ana Mato, o l’attuale presidente del governo spagnolo, Mariano Rajoy, per dieci anni.

Guardate questa immagine pubblicata qualche giorno fa. Rajoy ha appena negato di aver ricevuto per quasi una decade (dal 1998 al 2009) bustarelle sotto mano con circa 250mila euro. Ma un’immagine spiega sempre più di mille parole, non credete?

Spagna, Mariano Rajoy

Per rinforzare la sua “innocenza”, ha deciso di pubblicare la sua dichiarazione dei redditi. Il che ha messo in evidenza che, in piena crisi, si è aumentato lo stipendio e è passato dal ricevere 146mila euro a 200mila l’anno.

La trasparenza è la chiave.

In Europa si dimettono soltanto i politici tedeschi e inglesi. La ministra dell’Educazione tedesca, Annette Schavan, infatti, ha appena presentato le sue dimissioni per aver copiato la sua tesi di laurea di dottorato. “Pecatta minuta”. E in Gran Bretagna, una bugia o trattamento di favore è la ragione per cui David Cameron ha espulso dalla sua equipe il corrotto in questione.

Come già probabilmente sapete, la Spagna è il paese più grande dell’Unione Europea che ancora non ha una legge sulla Trasparenza. Ogni volta che c’è un cambio di governo, si impegnano nel dire che la legge ci sarà davvero e la approveranno. Ma passa la legislatura e non succede niente.

Così che quando tutti abbiamo guardato verso i giudici per sapere perché per un decennio non erano stati capaci di scovare quei patti di favore nel Pp, loro hanno denunciato che “la scarsità di risorse e di specializzazione impedisce loro di combattere la corruzione”.

Siamo in crisi, che nessuno lo dimentichi. Perché non lo dimenticano gli sfrattati che, dopo aver raccolto quasi un milione e mezzo di firme per riuscire ad ottenere “la cessione dell’immobile come pagamento del mutuo” (l’ho spiegato qui nel mio post precedente).

La portavoce della Piattaforma delle vittime dell’ipoteca (Pah), Ada Colau, si è permessa, la settimana scorsa, al Congresso dei Deputati, di chiamare “criminale” il portavoce dell’Associazione spagnola delle Banche.

Non lo dimenticano i sei milioni di persone che potendo lavorare si vedono obbligate a restare a casa (se ne hanno ancora una), o girano per strada con le mani in tasca. Non lo dimentica il movimento “Democrazia real ya!”, né i milioni di cittadini che scendono in strada a protestare, agitarsi e gridare ogni giorno: “Basta”, davanti alle sedi del Pp o alla porta del Congresso dei Deputati.

Proteste davanti alla sede del Partito popolare, Spagna
Vedi la Mappa della Corruzione dei Partiti Politici più grande

Sulle orme di Larsson

Vi ricordate l’hacker che ha creato lo scrittore svedese, Stieg Larsson, nella trilogia Millennium? Di questo passo, molto presto in Spagna saremo tutti Lisbeth Salander e impareremo a smontare le truffe dei politici.

Su Change.org si chiede che i partiti politici siano trasparenti. “La situazione è insostenibile, i cittadini hanno perso la fiducia nella presunzione di innocenza della classe politica”, dicono nei messaggi i loro promotori, esperti in trasparenza e dati liberi.

E parallelamente, centinaia di cittadini, si sono uniti a Twitter, attraverso #Addottauncorrotto, per inserire in un foglio di calcolo a mano, tutti i dati del caso Barcenas pubblicati sul quotidiano El Pais. A partire da qui, si potranno fare nuove visualizzazioni e arrivare a nuove conclusioni.

Stieg Larsson è morto troppo presto. Se avesse continuato con la sua saga letteraria, avrebbe potuto mettere a lavoro Elisabeth Salander per svelare i conti il genero del Re di Spagna, Iñaki Urdangarín, accusato di distrarre denaro pubblico. O i conti di Rodrigo Rato (ex ministro, ex presidente dell’Fmi, e attuale consigliere delegato di Telefonica)massimo responsabile del fallimento di Bankia. O potrebbe…meglio che non continuo.

(Traduzione dallo spagnolo di Alessia Grossi)