Ma uno dei principi fondamentali della teologia cattolica non era che il papa fosse espressione divina? Non veniva scelto direttamente da Dio? I cardinali, quando votano nel conclave, non recitano: ‘Il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto’? L’Habemus Papam non recita parole pressoché identiche a quelle che l’arcangelo Gabriele usò nell’annunciare la nascita di Gesù Cristo? Come mai Papa Ratzinger si permette di contravvenire al volere divino? Quello tra il Papa e la Chiesa non era, come gli altri, un matrimonio indissolubile? Il Papa decide che ‘… per il bene dei figli…’ sia meglio divorziare? Le liti in famiglia erano diventate così ingestibili? Ma ci rendiamo conto che si sta compiendo la più grande eresia di tutti i tempi e non un semplice ‘gesto di umiltà e coraggio’ come unanimamente interpretato dai media nazionali?

Questo dirompente atto di Benedetto XVI, qualunque ne sia la vera motivazione, a mio parere determina, da un punto di vista teologico, prima ancora che politico, l’estinzione del potere temporale dei Papi e la definitiva secolarizzazione della Chiesa cattolica.

La fine dell’aura divina del Pontefice. E’ ora solo un uomo, libero come tutti, di divorziare.