E’ stata una giornata nera per Finmeccanica in Borsa, alla luce dell’arresto del presidente Giuseppe Orsi sugli sviluppi dell’inchiesta per le presunte tangenti in India. Il titolo della società è finito in “asta di volatilità” per eccesso di ribasso dopo esser scivolato di oltre il 13 per cento ed quindi è stato sospeso. Dopo il ritorno agli scambi ha chiuso in calo del 7,31% a 4,41 euro. In territorio negativo anche la controllata Ansaldo, che ha terminato la seduta in ribasso del 2,99% a quota 7,30.

Una ulteriore bastonata al gruppo, arrivata a mercati chiusi, proviene dall’agenzia di rating Fitch, che ha annunciato di avere posto il rating BBB- di Finmeccanica sotto osservazone negativa. La decisione – che tocca anche il merito creditizio di Finmeccanica Finance SA e di Meccanica Holding – viene motivata con la convinzione che gli arresti di Orsi e Spagnoletti possano accrescere il rischio di disfunzioni nella strategia dell’azienda e nella sua gestione quotidiana. Gli arresti, si legge in una nota dell’agenzia, rischiano inoltre di rimandare la ristrutturazione e il piano di dismissione degli asset, definito “vitale” per Finmeccanica per mantenere il rating attuale. Fitch teme infine danni alla reputazione dell’azienda con un impatto sui suoi affari futuri. 

Per alleviare le pressioni sul titolo Finmeccanica è intervenuta la Consob, che ha vietato le vendite allo scoperto nelle sedute di oggi e domani. Il divieto, informa una nota, è stato adottato in applicazione dell’articolo 23 del Regolamento comunitario in materia di “Short Selling”, tenuto conto della variazione di prezzo registrata oggi dal titolo (superiore alla soglia del 10%). A fare crollare il titolo Finmeccanica, secondo gli analisti di Equita, sono state anche le ripercussioni negative dell’arresto di Orsi “sul processo di dismissioni in corso”, dove Ansaldo Energia era in fase avanzata mentre gli scenari per la divisione trasporti erano ancora incerti.

Piazza Affari ha invece virato in rialzo dopo l’esito positivo dell’asta di Bot annuali per 8,5 miliardi di euro. Sulla scia anche del miglioramento delle altre piazze europee, il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,69% a 16.644 punti, con lo spread Btp-Bund a 286 punti. Il Tesoro italiano ha collocato titoli a 12 mesi per 8,5 miliardi, con un rendimento cresciuto dallo 0,864% all’1,094%. Asta di titoli positiva anche in Spagna, dove il Tesoro ha collocato 5,57 miliardi di euro.