Celtica gazebo di Casa PoundC’è in giro un’aria che non mi piace. Sento un vento di ritorno che andrebbe contrastato con più decisione, sia da parte di chi deve far rispettare le leggi, sia da parte di chi è impegnato nella formazione dei nostri giovani. Soprattutto nella scuola pubblica, che deve tornare ad educare secondo quei valori antifascisti che sono alla base della nostra storia repubblicana. 
Gli insulti a Vendola per la sua omosessualità da parte di esponenti di Casa Pound, i saluti fascisti, la bandiera con la croce celtica in bella mostra su un gazebo elettorale della Destra di Francesco Storace a Frascati, sono segni preoccupanti, che vanno segnalati e repressi sul nascere. Se aggiungiamo le aggressioni fisiche e verbali contro gli extracomunitari, i gay e le manifestazioni di razzismo sempre più frequenti, il quadro è completo. Ed è un quadro inquietante che ci riporta ai tempi bui in cui si preparavano le più infami atrocità che l’umanità abbia mai conosciuto.

L’aggressione, “solo verbale”, si è già affrettato a dire qualcuno (e ci mancherebbe altro), a Sandro Ruotolo, candidato presidente alla Regione Lazio per Rivoluzione civile, da parte di esponenti di Casa Pound, è un altro episodio che deve farci riflettere. In questo caso, infatti, c’è la manifesta volontà di impedire la libera espressione delle idee politiche. Quel diritto sancito dai nostri Padri fondatori in quella meravigliosa Carta che è la nostra Costituzione. Una costituzione partorita dopo gli orrori del fascismo e del nazismo. Dopo i milioni di morti e le libertà negate. Dopo le persecuzioni contro gli ebrei e le minoranze etniche, gli oppositori politici e gli omosessuali.

Se ci sono dei reati vanno perseguiti. Per questo chiedo che la magistratura accerti le eventuali  responsabilità, così come sono certo stia già facendo dopo il mio esposto per le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Mussolini.

E’ vero, La storia non si ripete, ma i cretini sembrano proliferare in tutte le epoche e a qualsiasi latitudine. 
E’ bene stare allerta, la libertà non è mai una conquista definitiva. Va coltivata, valorizzata, difesa ogni momento. Soprattutto va riconosciuta, perché ogni giorno c’è chi vorrebbe imporre la sua. 

Per queste ragioni io, nel 2013, sento il dovere di ribadire di essere “convintamente antifascista” e fiero di combattere qualsiasi fenomeno di recrudescenza fascista. E chiedo che, a norma di legge, vengano banditi i luoghi di aggregazione dei fascisti come Casa Pound e Forza Nuova e che si impedisca alle loro liste di essere presenti alle elezioni.

*Gianfranco Mascia è candidato alle elezioni regionali del Lazio 2013 con Rivoluzione Civile