Tra impresentabili e sempre presenti, politici di professione e appartenenti alla società civile, nelle liste elettorali appena depositate non poteva mancare la categoria degli sportivi. Se già nella Prima Repubblica dirigenti delle varie discipline sportive e presidenti di società non disdegnavano di utilizzare la fama e il consenso ottenuti per fare politica, a livello locale o nazionale, oggi cercare un posto al sole in Parlamento è pratica sempre più diffusa anche per gli sportivi a fine carriera. Chi per portare il suo bagaglio di esperienza, chi per restare in favore di telecamera anche quando la partita è finita. Tra i più noti sicuramente gli atleti olimpici che il paese ha ammirato a Londra 2012. Tra loro la regina del fioretto Valentina Vezzali: portabandiera dell’Italia alla cerimonia inaugurale, che a Londra ha vinto anche un bronzo individuale e un oro a squadre.

La politica la Vezzali la ha assaggiata nel siparietto di dubbio gusto con Berlusconi in onda durante una puntata di Porta a Porta del settembre 2008. Offrendogli il suo fioretto, Valentina guardò negli occhi l’ex premier e con un gioco di parole disse: “Presidente, io da lei mi farei veramente toccare”. Abbandonato Berlusconi, oggi la Vezzali ha fatto una scelta sobria e moderata e si candida nelle sue Marche al seguito di Monti. Anche se poco sobria e moderata è stata la sua scelta tutta politica di aderire al gruppo Facebook Prima Difesa, che ospitò insulti alla madre di Federico Aldrovandi. Da schermitrice bastarono le scuse a placare le polemiche, da deputata potrebbero non essere sufficienti.

Al polo opposto di Valentina Vezzali si erge la figura di Josefa Idem. Mai una dichiarazione sopra le righe o il dover giustificare amicizie discutibili, la canoista tedesca di passaporto italiano a Londra ha partecipato alla sua ottava Olimpiade. Già Assessore allo sport nel Comune di Ravenna dal 2001 al 2007 in quota Ulivo, oggi Josefa è capolista al Senato per il Pd in Emilia Romagna. Seria e preparata, con un phisyque du role che trascende quello dell’atleta tutto spot pubblicitari, comparsate televisive e dichiarazioni di sconcertante banalità, molti sussurrano, o auspicano, che Josefa Idem possa addirittura diventare il prossimo ministro dello Sport.

Sempre il Pd candida, come consigliere al Municipio VIII di Roma, l’ex nuotatrice Alessia Filippi. Per un posto alla Camera corrono invece due ex atleti paralimpici: Laura Coccia in lista con il Pd in Campania e Pierangelo Vignati con Fli in Emilia Romagna. Entrambi hanno esperienze politiche alle spalle. Diverso il percorso di Annalisa Minetti: dalla passerella di Miss Italia al palco di Sanremo, dalle Paralimpiadi di Londra 2012 alla candidatura alla Camera nel Lazio con la Lista Monti. Sempre alla Camera, collegio Nord Est, è confermata la candidatura della deputata uscente del Pdl Manuela Di Centa: sciatrice di fondo che a Lillehammer 1994 portò a casa due ori, due argenti e un bronzo.

Dalle Olimpiadi al calcio, cerca un nuovo seggio Gianni Rivera, candidato alla Camera con il Centro Democratico di Tabacci. Per l’ex golden boy milanista, Pallone d’oro 1969, il proseguo di una carriera cominciata negli anni ’80 con la DC e proseguita poi con incarichi importanti fino all’approdo al Pd. Prima volta, e con il botto, per Renzo Ulivieri: storico allenatore e attuale presidente dell’Assoallenatori, ha sbaragliato le primarie di Sel in Toscana arrivando al secondo posto e ottenendo così la candidatura al Senato con la lista di Vendola. Sempre dal calcio arriva la candidatura di Claudio Lotito, presidente della Lazio e della Salernitana, terzo in lista al Senato con il Pdl in Campania.

Assente dell’ultim’ora, invece, Luciano Moggi – protagonista di Calciopoli, radiato dalla Federcalcio, condannato in primo grado per associazione per delinquere e in appello per violenza privata – ha dovuto declinare per “concentrarsi sui processi in corso” il posto di capolista alla Camera in Piemonte, offertagli dai Riformisti Italiani di Stefania Craxi. C’è chi alla poltrona non riesce proprio a rinunciare. Nonostante sia stato anche lui un protagonista di Calciopoli (4 anni e 6 mesi in primo grado e poi prosciolto in Appello) e sia stato coinvolto in tutta una serie di inchieste giudiziarie sportive e non. E’ il ‘poltronissimo’ per eccellenza Franco Carraro. Ex presidente di Figc, Lega Calcio, Coni e di molto altro, ex Ministro del turismo e dello spettacolo ed ex sindaco di Roma, gli mancava solo il Parlamento. E così, alla tenera età di 73 anni, è candidato con il Pdl in Emilia Romagna.