La legge sul conflitto d’interessi come primo punto dell’agenda di un governo di centrosinistra. Lo assicura il candidato a Palazzo Chigi Pierluigi Bersani aderendo a un appello lanciato dall’associazione Articolo 21. In una risposta scritta il segretario del Pd spiega che “un provvedimento sul conflitto d’interessi sarà tra le prime leggi da approvare”.

Bersani oggi ha parlato anche in Piemonte per la campagna elettorale ed è stato intervistato dall’agenzia Vista. Intanto fa il punto sulle alleanze del polo dei “progressisti”: “Con Vendola non c’è nessuna impasse. Il nostro polo è composta da me, Vendola e Tabacci. Io non ho ancora visto la foto di gruppo di Berlusconi, Maroni e Storace e nemmeno quella di Monti, Fini e Casini, perché loro hanno larghi problemi di collimanza di vedute politiche. Noi abbiamo una carta di intenti e non abbiamo nessun problema a dire che vogliamo vincere ma che siamo aperti al dialogo con le forze democratiche”.

E risponde alle accuse di inciucio con Monti. “Ha fatto la sua scelta e ora il confronto avviene tra forze politiche, non solo tra persone. E qui ci sono dei problemi: vorrei capire per esempio dove si siede Monti in Europa, al Ppe? E’ Berlusconi che fa l’inciucio con Monti? Io ho una famiglia, quella dei progressisti europei. Che famiglia ha questo centro?”. Bersani torna a parlare di Berlusconi: “Spero che faccia altre boutade dell’ultimo momento perché alla fine mi pare che siano come dei boomerang”. “Ci vuole più rispetto per gli italiani – ha aggiunto – queste sparate propagandistiche mi pare che non siano gradite in questo momento agli italiani perché i problemi sono seri e quindi pretendono serietà. Io terrò questo profilo in campagna elettorale e sono sicuro che porterà bene”. A proposito di trovate propagandistiche oggi il Cavaliere ha aperto anche a maggiori diritti per le coppie di fatto, comprese quelle omosessuali.

Un po’ di affanno nei sondaggi? No, secondo Bersani. “Sono molto contento di cosa dicono i sondaggi – afferma – La destra cerca di chiamare a raccolta almeno un pezzo di quelli che l’hanno abbandonata, ma si vedono le tendenze di fondo e ho grandissima fiducia. Vedo che questa volta c’è la possibilità di un cambiamento”. Certo, i voti utili “sono tutti, c’è anche il voto che può essere utile per esprimere una protesta o un disagio. Ma se si vuole un voto utile per battere la destra l’unico voto utile è quello per il polo dei progressisti”. E sembra una risposta a Ingroia (che sta logorando un po’ di preferenze a Sinistra e Libertà) e che oggi ha (di nuovo) teso la mano per un possibile aiuto post-voto al centrosinistra.