Ho già avuto modo di constatare come Rivoluzione Civile sia stata oggetto di varie aggressioni mediatiche, da parte sia dei giornali della destra che da quelli di area Pd, come il gruppo Repubblica/l’Espresso. Un caso a parte è costituito dalla scesa in campo del comico Crozza. Non mi riferisco evidentemente alla più o meno divertente presa in giro di Ingroia, la quale, confesso, mi ha fatto ridere, ma al fatto che in tale occasione il popolare comico ha fatto riferimento alla vicenda del dottor Andolina, candidato nelle liste di Rivoluzione Civile, sostenendo che si tratta di “uno che somministra farmaci guasti“. In precedenza il caso era stato rievocato, sempre a fini elettorali e probabilmente per imperdonabile disinformazione, dal candidato PD Grasso. In realtà Andolina è medico impegnato sulla questione delle staminali, una battaglia d’avanguardia specie in un Paese bigotto e retrogrado come il nostro dove chi lotta per i diritti e la salute dei disabili gravi è esposto non solo ai rigori della legge ma a quanto pare anche alla satira e alle interessate condanne degli avversari politici.

Nella lettera aperta che ha scritto in seguito Andolina ha chiarito quanto segue:

Io cerco da quattro anni di trasferire una metodica salvavita negli ospedali pubblici italiani. Esiste una legge (Dm 5/12/2006, Turco reiterata nel 2008 da Fazio) che permette di curare con cellule staminali pazienti in pericolo di vita o di aggravamento. Ho ottenuto un parere proveritate di un famoso giurista di Piacenza (Eusebi) e il parere favorevole del prof. Rasi già direttore dell’Aifa. A Trieste ho probabilmente fatto degli errori formali, non riuscendo ad avere suggerimenti legali dai cosidetti esperti del Ministero, ma tutto sommato quando ho fatto i primi trapianti italiani di midollo in età pediatrica nel 1984 ho sicuramente fatto di peggio. Centinaia di giovani adulti oggi camminano per le nostre strade per le scorrettezze formali che ho fatto allora facendo trapianti a Trieste, Pavia, Genova ecc. Anche a Baghdad nel 2004 abbiamo rubato le chiavi della sala operatoria per fare il primo trapianto della storia irachena, ma non me ne pento…continua a leggere“.

E Crozza che dice? Risulta che, anche in seguito all’indignata reazione di molti familiari dei disabili, abbia chiesto scusa ad Andolina, sostenendo che in realtà ce l’aveva con Ingroia. Non so se sia vero, se Crozza però si scusasse pubblicamente, visto che non gli mancano le possibilità di farlo, dimostrerebbe di essere, oltre che un bravo comico, una persona onesta e indipendente dagli sporchi maneggi preelettorali. E visto che ci sta si scusi pure con Rivoluzione Civile, anch’essa danneggiata dalla sua infelice battuta, poco comica ma alquanto diffamatoria.