Secondo giorno di convocazioni in Procura per i consiglieri di minoranza di regione Lombardia, nell’indagine che sta facendo luce sulle note spese dei membri del consiglio regionale dal 2008 al 2012. Gli esponenti del centrosinistra (29 in tutto gli indagati) si difendendono dall’accusa di peculato mossa dai magistrati milanesi, depositando memorie e minimizzando sul contenuto delle spese: “Pochi pranzi istituzionali, piuttosto panini”, afferma il capogruppo di Sel in regione Lombardia Chiara Cremonesi. “Computer non nuovi, ma usati”, spiega il capoghruppo Idv Stefano Zamponi. Mentre il candidato alla presidenza del Pirellone Umberto Ambrosoli assicura: “Ho l’impegno scritto di tutti e 6 i candidati” del centrosinistra che in caso di rinvio a giudizio nell’inchiesta sui rimborsi dei gruppi consiliari regionali si dimetteranno. Intanto all’inchiesta penale si è affiancata la Corte dei Conti, che ha già inviato le Fiamme Gialle a prendere la documentazione contabile di Pdl e Lega, a più di un mese dai primi avvisi di garanzia di Francesca Martelli