Un kit per aiutare i segretari di sezione e i candidati a rispondere alle domande dei cittadini. La direzione nazionale del Partito democratico ha inviato un documento pdf a tutti i circoli territoriali con i punti principali del programma elettorale. Il testo è suddiviso in 48 domande e risposte su vari temi come giustizia, pensioni, diritti, lavoro e sanità. Ieri Bersani ha annunciato di voler stanziare 7,5 miliardi in due anni per scuole e ospedali. Ecco alcuni estratti. Clicca qui per il pdf integrale.

Lavoro – L’articolo 18 non si tocca. Tra gli obiettivi, quello di facilitare l’accesso dei giovani al mondo del lavoro e ridurre la precarietà, far crescere l’occupazione femminile, tutelare maggiormente i diritti in materia di maternità e accrescere la detrazione fiscale per le mamme che lavorano.

Fisco – Alleggerire l’Imu, anche attraverso l’introduzione di un’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari. La trasparenza e la tracciabilità per combattere l’evasione fiscale e per quanto riguarda la Svizzera, è necessario un accordo fiscale che non deve essere un condono.

Sanità – Un sistema sanitario all’insegna della legalità e della trasparenza per garantire tutto ciò che è necessario a chi ne ha davvero bisogno. Meno ospedali altamente tecnologici per affrontare casi acuti e emergenze, una rete di assistenza per rispondere a fragilità, anziani, malati cronici e la massima integrazione tra ospedale e medicina territoriale.

Giustizia – Norme più rigorose contro la corruzione e per la prescrizione dei reati, in particolar modo norme contro il voto di scambio mafioso e l’autoriciclaggio. Per quanto riguarda la riforma della giustizia, deve essere strutturale e finalizzata al contenimento dei costi e comunque attuata nel rispetto dei principi costituzionali.

Pensioni – Innanzitutto trovare una soluzione alla questione esodati e rendere il sistema pensionistico più flessibile, prevedendo anche forme di invecchiamento attivo.

Diritti – Il riconoscimento giuridico per le coppie gay sul modello tedesco e nuove norme sulla cittadinanza per i figli di immigrati che studiano in Italia