“Io sono anche un po’ strega, ci ho sempre azzeccato e dentro di me ho l’intimo sentimento che vinceremo“. Silvio Berlusconi, nel corso della presentazione della lista Pdl nel Lazio, ha detto di sentirsi vicino alla vittoria, anche se, scherzando, davanti a tutti i candidati, ha aggiunto: “Non è che ce la meritiamo molto, siamo anche un po’ dei modesti peccatori…”. Poi si rivolge ad Angelino Alfano che è al suo fianco e gli chiede: “Perché guardi me? Io guardavo te…”. E aggiunge: “La sinistra però è brutta e cattiva“.

Il Cavaliere ha anche dichiarato che con un’eventuale vittoria di ”Monti e Bersani le tasse andranno alle stelle” perché “su questo i loro programmi coincidono”. “Noi siamo nella direzione opposta – ha continuato – La ricetta del benessere è meno tasse, sulle imprese, sulle famiglie, sul lavoro, questo significa più consumi, più produzione e più entrate nelle casse dello Stato”. E a differenza della strategia di Monti che “abbiamo capito”, perché  “lascia che parliamo noi e poi ripete le stesse cose”, per l’ex premier “la linea di Bersani con cui pensa di vincere non l’abbiamo capita. Bersani ha come suggeritore Vendola che ci vuole mandare all’inferno, noi invece lo vogliamo mandare a vivere in paradiso, ma in quello comunista in nord Corea“.

Ritiene “una menzogna assoluta che quando noi lasciammo il governo nel 2011 l’Italia fosse a un passo dal burrone“. Anzi, crede che il Paese fosse “in una posizione tranquilla. Quella mistificazione fatta sullo spread era quella buffonata di soli due punti in più che l’Italia doveva pagare sui propri titoli di Stato. Quella febbre voleva dire pagare solo 6 miliardi in più sugli 80 che paghiamo per interessi”. L’ex premier è poi tornato a criticare il divieto di pagamento in contanti sopra i mille euro e ha spiegato che questa misura ha fatto sì che “per le scarpe delle signore, le borse delle signore e le pellicce delle signore si è dovuti andare a comprarle all’estero, in Svizzera e a Montecarlo”. Non solo, Berlusconi ha criticato anche la misura per cui “le vendite superiori a 3.500 euro devono essere comunicate a Equitalia: morale, c’è paura di acquistare ed è questo il risultato finale di una gestione dissennata della nostra economia, a causa dell’applicazione delle politiche economiche europee a trazione tedesca”.