Ho incontrato padre Gabriele Amorth, l’esorcista più famoso al mondo. Sto scrivendo un libro sulla guarigione spirituale e un capitolo l’ho dedicato ai giovani che usano Internet per entrare in contatto con le sette sataniche. Molti genitori si sono rivolti alla mia onlus, denunciando che i loro figli trascorrono troppe ore a navigare in Rete, visitando siti in cui incontrano gli adepti delle messe nere, gli adoratori di Satana, gli appassionati di fatture e magia nera. E’ un problema serio. Non si tratta solo del rischio di videodipendenza, ma del pericolo di compromettere il carattere dei ragazzi, che spesso assumono comportamenti aggressivi, violenti, con una forte propensione all’odio verso il sacro.

Padre Amorth mi ha ricevuto nella sua piccola stanza presso le Paoline, a Roma. Mi ha confermato che anche lui riceve spesso genitori che vedono i loro figli “trasfigurati” dalle frequentazioni di sette sataniche, usando Internet come mezzo per tenersi in contatto e scambiarsi informazioni. E spesso, alcuni di loro, sono preda di possessioni diaboliche: demoni, spiriti molesti, infestazioni luciferine. “Satana in questo periodo ha le briglie sciolte. Non capisco perché Dio lo permette, ma nella mia esperienza ho la continua conferma che il male sta assumendo un grande potere nella società moderna. E gli schermi hanno un ruolo importante. Io non ho il computer, ma confido nella mia ‘internet’ per combattere Satana e le sue legioni di demoni”, mi dice, mostrando alla parete le figure sacre della Madonna, Gesù e numerosi santi. E’ la sua connessione – dice – con la Luce. La connessione forse più necessaria, in questi tempi difficili di miseria materiale e spirituale.

Non discuto qui se le esperienze di padre Amorth hanno un fondamento. Chi volesse approfondire può leggere i suoi libri. “L’ultimo esorcista”, scritto dal giornalista Paolo Rodari, redattore presso Il Foglio, è ricco di testimonianze. Padre Amorth ha visto però cose incredibili: mi ha confermato che, per ben due volte, nella sua lunga esperienza di esorcista ha visto levitare due indemoniati. Nel secondo caso si trattava di una donna, che iniziò a camminare sulle pareti. Non meravigliano questi racconti a chi approfondisce la letteratura spirituale delle varie tradizioni: sono fenomeni diffusi e documentati da molti “chiaroveggenti”. Nella letteratura teosofica, ad esempio, si spiega che spiriti e demoni sfruttano la “materia astrale” per vincere la forza di gravità. Anche un altro esorcista che ho conosciuto, padre Michele Bianco – su cui ho scritto il libro “La forza della preghiera” – mi ha raccontato storie incredibili e io stesso ho assistito a strani fenomeni.

Nella mia ricerca giornalistica mi ha, però, colpito un passaggio dell’intervista con padre Amorth. E cioè che la Chiesa ha indebolito il ruolo degli esorcisti. “Gesù stesso scacciò i demoni – mi spiega l’anziano padre – eppure ho incontrato un cardinale che mi ha deriso, dicendomi che non credeva all’esistenza di Satana. Gli ho risposto allora che doveva ripudiare anche il Vangelo che aveva sulla scrivania, che narra i numerosi casi in cui Gesù e i discepoli scacciano i demoni di Satana. Il problema è che siamo rimasti in pochi nel mondo e il male di diffonde sempre di più”. Gli ho chiesto in che misura i casi di possessione demoniaca che lui ha trattato sono riconducibili a fatture e malefici. “Il novanta per cento”, mi ha risposto. Infatti il mercato della magia nera è in forte crescita e vende attraverso Internet.Mi è capitato di cliccare in un motore di ricerca la parola Satana. Esce un’istruzione completa su come seguirlo, su come entrare in una setta satanica, su come disperdere la propria vita nel nulla”, mi dice.

La Chiesa ha indebolito il potere degli esorcisti, modificando il loro “Rituale”. Una commissione del Vaticano ha studiato e  imposto un nuovo testo, che però risulta inefficace nella lotta per liberare indemoniati e vittime di possessione. Padre Amorth e un gruppo di esorcisti fece notare la grave anomalia, tra cui il divieto di “fare esorcismi in caso di malefici”, cioè la grande maggioranza dei casi. Quel testo, fecero notare, era stato scritto da persone poco esperte e da accademici, che non sapevano nulla della lotta “sul campo” contro Satana. Dopo molte battaglie il cardinale Jorge Arturo Estevez, nel suo ruolo di prefetto della Congregazione per il culto divino, riuscì a inserire nel nuovo ordinamento la facoltà per gli esorcisti di usare contemporaneamente il vecchio e nuovo “Rituale”.

Io sono vecchio”, conclude padre Amorth, “e temo che nell’era digitale gli esorcisti possono essere indeboliti ulteriormente, diffondendo la credenza che i demoni non esistono. E’ l’ennesimo trucco di Satana, che ha capito bene come usare gli schermi per incatenare nuove anime”.

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