shoah

Della guerra, dei prigionieri, della deportazione mi parlò soprattutto mia nonna materna. Ragazzina, ricordo nitidamente quando ho letto “Il diario di Anna Frank” e “Quando Hitler rubò il coniglio rosa”, che mi passò l’amica che abitava sopra di me.

Ma prima, più piccola, non avevo libri illustrati che dicessero della Shoah.

Oggi sul sito di Minimondi ho letto un post di quelli che credo sia bello e utile far girare : “Il Giorno della Memoria: come raccontare l’Olocausto ai ragazzi”. Una selezione di titoli per tutti: giovani e non più giovani. Ma anche bambini.

Nella scelta di Minimondi titoli consigliati anche dai sei anni e dagli otto anni.

A questi, ne aggiungerei due. “L’alfabeto ebraico. Storie per imparare a leggere la meraviglia del mondo” di Matteo Corradini e Grazia Nidasio (Salani) perché anche se non è dedicato alla Shoah è una chiave d’accesso intelligente per scoprire la cultura ebraica. E poi, “Bruno. Il bambino che imparò a volare” (Orecchio Acerbo). Scritto da Nadia Terranova e illustrato da Ofra Amit, dedicato allo scrittore e disegnatore ebreo polacco Bruno Schulz, ammazzato da un ufficiale nazista nell’autunno del 1942 nel ghetto di Drohobycz.

Immagine di Ofra Amit