L’Italia è un Paese meraviglioso. Gli italiani sono un popolo straordinario. Mi immagino il dopolavoro ferroviario, i discorsi alle bocciofile o nei bar a Quarto Oggiaro come a Locri. Talmente straordinario da non reagire di fronte alla sciatteria dei propri governanti.

L’italiano governato è superiore al governatore. Si sono invertiti i ruoli: a guidare il Paese da troppo tempo ormai non sono più i migliori. Il prossimo voto sarà una prova per tutti noi. Si aspettano in silenzio le urne? Solo così è giustificabile l’immobilismo sociale di fronte alla vergognosa sceneggiata dei politici impegnati come asini dietro la carota. La poltrona va conquistata. Tutto è lecito. Mentire ormai è il meno. Un tempo la menzogna era un’arte, oggi è la regola. Berlusconi che riesce a dire di aver escluso Cosentino dalle liste per colpa della magistratura è come Crisafulli del Pd che se la prende con Il Fatto: mica pagano le conseguenze del loro agire, figurarsi.  

Gli italiani forse ne ridono, di sicuro molti (finalmente e per fortuna) si indignano. Vedremo poi alle urne che fine faranno questi voti. Se sarà premiato, come sembra dai sondaggi, il Movimento 5 Stelle al grido “tutti a casa” o ancora una volta ci si rifugerà nella immaginata (e immaginaria) sicurezza dei vecchi partiti. Se si riempiranno le urne per i nuovi soggetti. Per quelli che mostrano un volto pulito (come Ingroia tra mille difficoltà) e quelli che stanno provando a rinnovarsi (penso al Pd). O magari anche a quelli che hanno onestamente tentato di migliorarsi ma poi hanno fallito per tornaconti elettorali (la Lega Nord di Roberto Maroni, passato dalla scopa alla cadrega). Si vedrà se Berlusconi conquisterà finalmente il posto che merita nella storia (quello di clown) e se i vari impresentabili, con figli e parenti e mogli e generi da sistemare, saranno rimandati indietro.
Perché si possono anche compatire questi politicanti, per lo più senza arte né parte, ma ora è arrivato il momento che intervengano i migliori. Quando il gioco si rompe serve un adulto. Le prossime elezioni sono una prova per tutti noi, per dimostrare che gli italiani sono adulti, migliori dei loro governanti.