Forse c’è ancora una speranza per i giovani italiani che si trovano all’estero in Erasmus. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha infatti annunciato che ”in vista del Consiglio dei ministri del 22 gennaio, la Farnesina si tiene in stretto coordinamento con il Viminale per valutare ogni possibile intervento per rispondere alla richiesta di studenti che si trovano temporaneamente all’estero per l’Erasmus di esercitare il diritto di voto per corrispondenza”. Il ministro sottolinea come “qualsiasi soluzione dovrà naturalmente tener conto dell’esigenza di assicurare parità di trattamento tra tutte le categorie di ‘temporanei’ egualmente interessate”. Le parole di Terzi arrivano dopo le proteste dei rettori dei giorni scorsi e la conferma da parte del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri dell’impossibilità degli studenti Erasmus di votare alle elezioni del 24 e 25 febbraio dall’estero.

La dichiarazione del ministro degli Esteri italiano giunge a qualche ora di distanza da quella del portavoce della commissaria Ue all’educazione Androulla Vassiliou che ha affermato l’Europa ”sostiene gli sforzi dell’Italia affinché gli studenti Erasmus non siano discriminati e possano votare”. L’Unione europea “sostiene con forza” e “accoglie con favore” tutti gli sforzi fatti per “trovare una soluzione”, pur riconoscendo che le regole per il voto sono una “competenza nazionale” ha concluso il portavoce. Gli studenti Erasmus sono infatti cittadini come tutti gli altri e non devono quindi essere discriminati. Soprattutto, per Bruxelles non deve essere posto nessun ostacolo alla mobilità e a chi si trova all’estero per motivi di studio o formazione professionale. Nel mondo odierno, ragiona Bruxelles, è facile trovare soluzioni che consentano a tutti di esercitare il proprio diritto di voto senza discriminazioni, e non solo ad alcune categorie di cittadini come militari, docenti o funzionari pubblici.

Anche il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo spersa in una risoluzione della contesa: “Mi auguro che in Consiglio dei ministri ci siano le modalità tecniche per far votare gli studenti Erasmus” ha detto – Sono stato uno dei primi a esprimermi in favore. Domani in Cdm perorerò questa causa”. E nel frattempo Alitalia ha annunciato che metterà a disposizione tariffe agevolate: per favorire il rientro in Italia dei ragazzi la compagnia ha previsto voli a partire da 49 euro (sola andata) o 99 euro (andata e ritorno) sui propri voli. Le tariffe scontate, sottolinea una nota, sono dedicate esclusivamente agli studenti del programma Erasmus. Per avere diritto a questa agevolazione è necessario viaggiare fra il 18 e il 28 febbraio 2013.