Certo che alcune croci sono più pesanti di altre. Ci sono croci, poi, che vanno portate fino su, al Golgota. Ci sono cadute, frustate, insulti. Ci sono passioni tutte in salita. Salita vera, non metaforica. 86 gradini. Una salita infinita. Una discesa infinita.

“Mi chiamo Tiziana, questa è la mia storia. Ho 48 anni sono una mamma con grosse difficoltà. Ho una bellissima bimba, Letizia di 6 anni, affetta da encefalopatia distonica epilettica, un grave malattia, molto complessa. Il babbo di Letizia se n’è andato. Non vuole pagare gli alimenti. Non vede sua figlia da 4 anni”.

La voce si rompe. Un bicchiere d’acqua. Forse è meglio bere un bicchiere d’acqua. Non è arrabbiata Tiziana. E’ dispiaciuta. “Come si fa a chiamarlo babbo?”. Che parola meravigliosa babbo. Un regalo lessicale, splendido, che ci ha fatto la Toscana. Tiziana vive a Poggibonsi, Siena. Gli 86 gradini, dicevamo. “Il problema è che vivo in un piccolo appartamento con 86 scalini, senza ascensore. Mi sono dovuta trasferire dai miei genitori che sono anziani e fanno tantissimi sacrifici. Io da sola non ce la fo’ a portare giù e su la mia bimba”.

Tante interviste, tanti articoli, tante promesse. “Aspetto notizie dal comune ormai da due anni”. Ma, alla prova dei fatti, nulla è successo. Nessuno ha aiutato Tiziana. Gli 86 gradini sono ancora lì, tutti da scalare, ogni giorno. “Purtroppo quando abbiamo un disabile in casa, siamo tutti disabili”. Vorrei vivere in un Paese in cui, le mie tasse, vanno a pianare le differenze. In un Paese in cui 86 gradini, non sono una montagna da scalare quotidianamente. Un Paese in cui, non ci siano cose che mi fanno vergognare così tanto. Un Paese in cui la disperazione non ti spinge a contattare un guitto nella speranza di un aiuto. Un Paese in cui, dopo un post del genere, chi di dovere, mi scriva “abbiamo risolto” e non “risolveremo”.

Un Paese in cui l’affetto di sconosciuti ripaghi un po’ della sofferenza e della fatica una mamma come Tiziana. Perché ciascuno ha la sua croce. Ma pesa un po’ meno se qualcuno ti dà una mano.