L’allenatore più conteso del mondo ha fatto la sua scelta. Dalla prossima stagione Pep Guardiola allenerà il Bayern Monaco. Il club bavarese ha comunicato ufficialmente l’ingaggio dell’ex tecnico del Barcellona, che ha firmato un contratto triennale, fino al termine della stagione 2015-16. Guardiola prenderà il posto di Jupp Heynckes, che a giugno chiuderà la carriera da allenatore.

L’arrivo di Guardiola era nell’aria, anche se nelle ultime ore il Bayern aveva smentito. Una scelta forse dettata dalla volontà di depistare i molti pretendenti al tecnico catalano, che per sua stessa ammissione aveva confessato di sognare, un giorno, di allenare in Premier League. Da mesi si susseguivano le indiscrezioni su un suo possibile futuro Oltremanica, con Abramovich pronto a ricoprirlo d’oro per averlo al Chelsea. Anche il Manchester City e il Manchester United erano sulle sue tracce: i Red Devils, in particolare, lo avevano individuato come possibile erede di Ferguson. Forse proprio l’annuncio di Sir Alex di voler prolungare di almeno un anno la propria esperienza in panchina all’Old Trafford ha fatto pendere la bilancia di Guardiola in direzione Bayern.

La scelta del club bavarese potrebbe sembrare un ripiego, ma anche una sfida affascinante, per un tecnico da sempre attento anche agli aspetti non strettamente legati al campo di gioco come Guardiola. Pep potrà misurarsi con un calcio in grande ascesa come quello tedesco, dove non si ha paura a lanciare i giovani talenti anche in prima squadra: tra le stelle del Bayern ci sono ragazzi “fatti in casa” come Thomas Muller e David Alaba, per non parlare di Badstuber, Kroos e Schweinsteiger. Insomma, il materiale sul quale lavorare non mancherà al tecnico catalano.

Il presidente del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge, non nasconde la sua soddisfazione: “Siamo felici di aver battuto la concorrenza di tanti importanti club. Guardiola è uno degli allenatori più vincenti del mondo e siamo sicuri che darà lustro non solo al Bayern ma a tutto il calcio tedesco. Non vediamo l’ora di cominciare a lavorare con lui”.