Termina in un nulla di fatto l’apparizione della giovane Karima El Marough, oggi in Tribunale a Milano per testimoniare nel processo a carico di Silvio Berlusconi, imputato di concussione e prostituzione minorile. Dopo la camera di consiglio di quattro ore che ha respinto la richiesta di sospensione del Cavaliere per motivi elettorali, Ruby avrebbe dovuto essere sentita come teste della difesa. La giovane marocchina si è detta invece molto stupita, riferisce il suo avvocato Paola Boccardi, per non essere stata sentita dopo un’intera giornata di attesa. La difesa ha infatti rinunciato al suo teste. D’accordo l’accusa che vi aveva già rinunciato. Così, nel processo che porta il suo nome, proprio Ruby non dirà una parola. Visibilmente contrariata – non è bastato nemeno il baciamano dell’avvocato Niccolò Ghedini all’uscita dall’aula per rasserenarla – ha prima discusso con i suoi rappresentanti per poi allontanarsi negandosi ai microfoni della stampa. A difenderla sbarrando la strada, il suo compagno Luco Risso, rimasto accanto a lei per tutto il giorno  di Franz Baraggino