Dura la vita di quelli di sinistra: se vogliono governare devono digerire di tutto. Cattolici papalini, moderati ossequiosi, conformisti permalosi, ipocriti lussuriosi…Ora anche bocconiani senza cuore, che hanno fatto quadrare i conti affamando i lavoratori e proletarizzando, per dirla elegante, i ceti medi.

Nichi Vendola sulla “e” di ecologia e sulla “elle” di libertà va via tranquillo, ma sulla “esse” di Sinistra, povero figlio, toccano anche a lui, capolavori d’equilibrio. A proposito del governo Monti si è espresso, da subito, con encomiabile chiarezza (avendo scritto un libro-conversazione con lui, La vita che vorrei, Dino Audino editore, lo so bene): non è un tecnico, è un politico e fa una politica di destra. Non gli piace. Ma adesso deve fargli posto. Non può mettere il veto su una possibile futura interazione necessaria con Bersani&C. Così si arrampica: “Una cosa è il sostegno al governo, un’altra cosa è appartenere allo stesso governo”. Come dire: amaci pure, quando serve, ma sappi che non ti sposiamo.

Il popolo di sinistra apprezza lo sforzo, Bersani pure. Il problema è quello della zitella contesa. E se, per far dispetto a noi, finisce per sposarsi quell’altro?

Il Fatto Quotidiano, 13 Gennaio 2013