L’azione dimostrativa durante l’intervento del Papa: quattro ragazze del gruppo delle femministe si sono denudate al quarto minuto della preghiera di Benedetto XVI. Sul corpo delle ragazze la scritta “noi crediamo nei gay”. Immediato l’intervento degli agenti che le hanno prese e portate via. Una delle quattro è la leader ucraina del movimento, Inna Shevchenko. Una delle ragazze mentre veniva portata via dagli agenti è stata anche picchiata con un ombrello da un’anziana signora in pelliccia  di Andrea Rosi

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“Gay Angelus”: la violenza dei cattolici

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