Basta esitazioni: la stima c’è, è ora di fare un passo avanti . Dopo giorni di tira e molla, di indiscrezioni, mezze conferme e altrettante smentite, Antonio Ingroia mette alle strette Giovanni Favia, consigliere regionale dell’Emilia Romagna e numero uno dei dissidenti del Movimento 5 stelle. E in una lettera apparsa sul sito di Rivoluzione Civile gli chiede di prendere una decisione sulla candidatura nella lista Rivoluzione civile. “Stiamo per chiudere le liste e il tempo degli indugi è finito – scrive l’ex pm palermitano in una lunga lettera pubblicata sul sito di Rivoluzione civile. “Ci vuole il coraggio di un passo avanti; c’è infatti ancora tanto lavoro da fare e tanta strada da percorrere, guardare al passato non aiuta”.

Da giorni il leader degli arancioni e Favia sono in continuo contratto. In gioco un posto a capo della lista Rivoluzione civile in Emilia Romagna, in vista delle prossime elezioni del 24 e del 25 febbraio. Un corteggiamento, che ha avuto il beneplacito di Antonio di Pietro, ma di cui nessuno delle due parti aveva mai parlato apertamente. Fino all’aut aut di oggi: “Non ho alcuna intenzione di fare campagne acquisti – precisa Ingroia – non sarebbe nel mio stile, né tanto meno operazioni di mero tornaconto elettorale a danno di altre forze politiche a noi vicine. È indubbio – prosegue – come riconosciuto dallo stesso Grillo, che Favia sia un giovane e ottimo consigliere regionale, come è certo che, per motivi in merito ai quali non entro, le sue possibilità di continuare a fare politica dentro il Movimento 5 stelle gli siano state precluse”.

Il curriculum, secondo Ingroia, non manca.”Le sue battaglie, che ho avuto modo di conoscere, sul taglio dei costi della politica e degli sprechi nella pubblica amministrazione, sulla lotta contro le caste, sulla difesa dell’ambiente e la tutela del territorio dove gli inceneritori non sono la soluzione dei problemi, sono le benvenute all’ interno di Rivoluzione Civile, che in Parlamento su questi temi, vorrà dare durissima battaglia”. E poi aggiunge: “Crediamo nei valori della competenza, della pulizia morale e difendiamo i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica: vogliamo che vengano con noi in Parlamento persone capaci, meritevoli, che abbiano già dimostrato nel loro campo d’azione passione e determinazione”. Basta tentennamenti, quindi: “Spero che Giovanni Favia accetti la candidatura, propostagli personalmente dal sottoscritto nei giorni scorsi”.

Un lungo appello a cui Favia assicura di dare risposta entro poco tempo. “Grazie delle belle parole – risponde su Twitter – ma nella vita alcune scelte non sono facili e chiedono tempo. Oggi terminal point, prometto”.