Pd, Cisl, Asl, imprenditoria, ma anche il mondo dello sport. Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti pesca un po’ dappertutto i candidati per la sua lista. La campionessa di fioretto Valentina Vezzali, l’imprenditore Alberto Bombassei e il direttore del Tempo Mario Sechi sono state le prime candidature annunciate dal Professore lo scorso 8 gennaio. 

Sono pronte le liste di “Scelta Civica” alla Camera e questi saranno i capilista: Alberto Bombassei in Veneto 2 e in Lombardia 2, Antimo Cesaro in Campania 2, Andrea Romano in Toscana, Irene Tinagli in Emilia Romagna, Salvatore Matarrese in Puglia, Lorenzo Dellai in Trentino, Paolo Vitelli in Piemonte 1, il ministro Renato Balduzzi in Piemonte 2, Pierpaolo Bargiu in Sardegna, Adriana Galano in Umbria, Beniamino Quintieri in Calabria, Mario Marazziti nel Lazio 1, Federico Fautilli nel Lazio 2, Valentina Vezzali nelle Marche, Michele Scasserra in Molise, Giulio Cesare Sottanelli in Abruzzo, Luciano Cimmino in Campania 1, Gea Schirò Planeta in Sicilia 1, Ilaria Borletti Buitoni in Lombardia 1, Andrea Mazziotti di Celsio in Lombardia 3.

L’imprenditore torinese Paolo Vitelli, presidente di Azimut-Benetti, fra i leader mondiali nella produzione di yacht a motore di alta gamma, invece, sarà capolista nella circoscrizione Piemonte 1. Sempre in Piemonte, dovrebbe essere candidato anche Giovanni Monchiero, ex presidente della Federazione delle Asl e degli ospedali.

Dalla Cisl altri due esponenti di spicco: l’ex senatore del Pd e sindacalista, Benedetto Adragna, e il segretario generale del pubblico impiego della Cisl, Gianni Baratta, che corre alla Camera come terzo in Sicilia Occidentale, mentre Adragna si candida al Senato, sempre in Sicilia, dove in passato era stato segretario regionale del sindacato di Via Po.

Ma è dal Partito democratico che confluisce la maggior parte dei candidati nella Lista Monti. Alessandro Maran, ex vice capogruppo del Pd a Montecitorio, la cui candidatura viene vista così dall’europarlamentare Debora Serracchiani: “E’ una scelta personale. Non condivido chi ammanta una scelta personale di valore politico, anche perché i riformisti in questo momento sono nel centrosinistra e perché Monti non è un riformista”. Un altro personaggio che lascia Pier Luigi Bersani è il sindaco marchigiano Mario Andrenacci: ”Una decisione presa dopo un’attenta riflessione, lascio un partito che in questi ultimi vent’anni mi ha dato tanto, ma che mi ha deluso”. Andrenacci si era presentato alle primarie dei parlamentari a Fermo, dov’era stato battuto dall’altro candidato forte, l’assessore e vicepresidente della giunta regionale Paolo Petrini.

Sempre nelle Marche, Maria Paola Merloni (deputata uscente del Pd), candidata come capolista al Senato insieme alla Vezzali, e Roberto Oreficini, responsabile della Protezione civile marchigiana. Dal Pdl, invece, l’ex consigliere regionale ed ex presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi (nel 2010 venne rimosso dal suo incarico in seguito all’annullamento delle elezioni del giugno 2009 da parte del Consiglio di Stato per un ricorso presentato da una lista locale). Il 12 dicembre inizia la mobilitazione di Scelta Civica con l’obiettivo di raccogliere le 30mila firme necessarie per presentare le liste.