E’ il primo scandalo dell’era Hollande: un ministro sotto inchiesta a Parigi per frode fiscale. E non si tratta di un ministro qualsiasi. Ma addirittura di Jérome Cahuzac, responsabile del Bilancio: colui che in teoria deve combattere la difficile battaglia contro chi evade il fisco, una piaga anche in Francia. Monsieur Cahuzac è finito nel mirino della Procura di Parigi.  

L’annuncio ufficiale è arrivato oggi, nel tardo pomeriggio, ma è dagli inizi di dicembre che una serie di articoli, pubblicati dal battagliero (e autorevole) sito d’informazione Mediapart, accusano il ministro di avere detenuto un conto bancario segreto a Ginevra, presso la banca Ubs, a partire dagli inizi degli anni Novanta, proprio per mettere parte dei suoi fondi e risparmi al sicuro, fuori dal raggio d’azione dell’amministrazione nazionale delle imposte.

Cahuzac avrebbe chiuso personalmente il conto, con un furtivo viaggio nella città elvetica, nel 2010, quando non era ministro, ma era già deputato socialista e pochi giorni prima di diventare presidente della commissione Finanze dell’Assemblea nazionale. Sempre secondo Mediapart, chiuso il conto in Svizzera, l’attuale ministro ne avrebbe aperto, sempre con lo stesso scopo, un altro a Singapore.

Il ministro, comunque, ha smentito finora l’esistenza di questi conti e ha querelato il sito per diffamazione. La Procura di Parigi, vista la sensibilità delle accuse di Mediapart e dovendo investigare riguardo alla causa intentata dal ministro, ha deciso oggi “di aprire anche un’indagine preliminare per frode fiscale”. Insomma, vuole indagare sul nocciolo della questione: capire se Cahuzac è un evasore oppure no.

La vicenda è assai complessa. I giornalisti di Mediapart dicono di disporre di una registrazione del ministro, che parla del suo conto. Ma Cahuzac assicura che quella registrata non è la sua voce, a parte per qualche secondo. Sarebbe una prova contraffatta. Intanto si aggiungono nuovi elementi, rivelati ancora dal sito: dal conto svizzero sarebbero passati contanti poi utilizzati da Cahuzac per pagare in nero gran parte del valore di un appartamento, acquisito a Parigi. Che, a sua volta, è al centro di una querelle fra il ministro socialista e l’ex moglie (e socia d’affari) Patricia, con la quale è in causa per il divorzio.

Una cosa è certa: chirurgo plastico, specialista come l’ex moglie di trapianti di capelli, fondatore con lei di una clinica privata nella capitale francese, di cui è ancora proprietario, Cahuzac è una persona abbiente. Sessant’anni, poco conosciuto dal francese medio prima della nomina, Cahuzac ha alle spalle una vita fra medicina (privata) e militanza, fin dagli anni Ottanta, nel Partito socialista.

Iniziò la sua attività politica ad alto livello tra il 1988 e il 1991 come consigliere di Claude Evin, ministro della Sanità, alla fine dell’utlimo mandato di François Mitterrand. Nominato ministro del Bilancio dopo l’elezione di François Hollande, lo scorso maggio, si è subito fatto la fama del “duro” dell’Esecutivo di Jean-Marc Ayrault, almeno in materia di finanza pubblica, favorevole a una politica di austerità per consentire di riportare il deficit pubblico francese al 3% già nel 2013.

Le compromettenti rivelazioni di Mediapart hanno posto i riflettori su altri aspetti dell’esistenza del personaggio, membro di club esclusivi a Parigi e con amicizie altolocate. E’ pure emerso che nell’ottobre a Cahuzac è stata rubata una collezione di orologi di alto valore, almeno 100mila euro in tutto. Notoriamente vicino alla massoneria (l’ha in pratica ammesso, sottolineando che non c’è niente di male), prima della discesa in campo di Hollande, Cahuzac era un fedelissimo di Dominique Strauss-Kahn, ossia tendenza social-liberale e moderata del Partito socialista, con occhi più che benevoli al mondo degli affari. Solo dopo lo scandalo che ha travolto l’ex direttore del Fondo monetario internazionale, Cahuzac, potente all’interno del Ps, si è imbarcato dietro al candidato Hollande. Ora la Procura di Parigi deve verificare se le accuse di Mediapart corrispondono al vero. E Hollande potrebbe scivolare sulla sua prima buccia di banana.