E’ lunedì e per giunta è il giorno successivo all’epifania, che tutte le feste – si sa – porta via. Ecco allora che ritornano nel quotidiano tutti quei riti tristemente noti: puntare la sveglia, imbracciare il volante, mettersi pazientemente in coda in tangenziale, timbrare diligentemente il cartellino. Ecco, se siete stanchi di tornare alla quotidianità, delusi da colleghi troppo pressanti o da capi troppo distaccati, se il vostro sogno scalpita per uscire fuori da quel cassetto ma non ne avete il coraggio pensando a questa crisi che divora l’economia (e le tasche), se tutti questi elementi formano un puzzle dai contorni piuttosto grigi, è il momento di scappare (e c’è qualcuno che può consigliarvi come fare).

La stampa anglosassone dedica da molto tempo fiumi di inchiostro al progetto due ex consulenti della City londinese, un tempo sotto contratto per la prestigiosa agenzia Ernst&Young. Rob Symington e Dominic Jackman – questi i nomi dei due trentenni ex enfant prodige – un bel giorno hanno deciso di mollare il loro lavoro strapagato (40mila euro all’anno, più premio di produzione) e di creare una piattaforma per aiutare altri lavoratori a trovare una “via di fuga”. Il loro progetto ha preso il nome Escapethecity.org, e consiste proprio nel supportare broker della City in crisi di identità nel trovare un nuovo percorso, aiutandoli a reinventarsi un lavoro. La piattaforma è attiva dal 2010 e già dopo pochi mesi contava quasi ventimila iscritti (attualmente sono quasi 100mila), quasi tutti provenienti dai 300mila impiegati giorno (e spesso notte) nel business londinese. Così ha raccontato a Linkiesta Rob Symington, intervistato da Francesca Rolando: “Abbiamo creato una comunità, un movimento di professionisti. Una volta registrati gratuitamente al sito all’utente vengono offerte tre possibilità: può vagliare le nostre offerte di lavoro, oppure rivolgersi a noi per ottenere una consulenza su come creare un’impresa. In molti si ritrovano incastrati in lavori noiosi o stressanti che in realtà non sono affatto quello che avevano sognato. Ma che non osano lasciare, dato il periodo di forte crisi”.

Secondo una indagine condotta proprio dal portale Escapethecity.org, “il 61% dei professionisti che lavorano nella City non sono soddisfatti del lavoro, 8 su 10 vorrebbero trovare un altro impiego nei prossimi due anni, mentre sette su dieci vorrebbero cambiare completamente settore”, ha precisato Rob Symington.

Lo slogan del progetto si legge nell’home page della piattaforma, ed è un invito all’azione: “La vita è breve. Staccati dal lavoro. Fai qualcosa di diverso con la tua carriera. Unisciti a noi oggi per fare il primo passo”. Siamo sicuri che anche in questo tempo di crisi quello che dicono Rob e Dominic sia un consiglio da poter accogliere?