Ma come si fa rispettare la par condicio nel caso del Movimento 5 Stelle? Ce lo stiamo chiedendo perché da stasera con “PiazzaPulita” su La7 ricominciamo a mettere a confronto le parole dei politici che chiedono il nostro voto con la realtà, dura e cruda, degli italiani. Dobbiamo ingaggiare un attore che reciti il suo blog? Cercare dei “fiancheggiatori” che il giorno dopo sono impallinati da Grillo perché non all’altezza? Gli altri partiti scelgono le persone da mandare in televisione e quelli che devono restare dietro le quinte, non che abbiano meno potere. 

Per dire, stasera abbiamo ospite Giulio Tremonti. Da ministro, era naturalmente molto più difficile ospitarlo. Per cui chiedevamo, chi c’è “vicino” a lui? Nell’ultimo periodo di governo, quando aveva quasi tutti contro, arrivammo a un certo Marco Milanese. Invitiamo lui! No, non viene, è una persona molto riservata, non va in tv ed ha una vita schiva e concentrata solo sul lavoro. E’ andata come è andata. Era per dire, c’è chi fa il frontman e chi lavora dietro le quinte, è sempre così. E Tremonti in televisione è  perfetto. Risponde, spiega, argomenta, polemizza: insomma “comunica”. Arte nella quale molti della compagine montiana non sembrano campioni, e i primi sondaggi lo dimostrano. Anche loro avranno dei problemi per trovare i volti giusti che li sostengano.

Ma con te, Beppe, siamo proprio a zero. Dobbiamo fare phishing tra i candidati, sperando che uno di loro accetti di venire? E se ti trascuriamo non è che poi ci denunci per violazione della par condicio? Nei commenti a questo post molti attivisti a 5 stelle scriveranno “la tv è morta”, “siete morti”. Ok, siamo morti, però, come in “Walking Dead” gli zombie hanno ancora in mano il potere. Beppe, non possiamo ricominciare a trasmettere comizi, quando da metà gennaio andrai di nuovo in giro a sgolarti per urlare le tue verità! Infine: la tv ha degli enormi svantaggi, ce l’hai spiegato, ma un lato positivo grande c’è, te lo sei dimenticato. Venire da noi, che attualmente andiamo in onda su una rete privata, non costa neanche un euro ai cittadini! Colgo l’occasione per dire a tutti i politici che possiamo permetterci di andarli a prendere con una nostra macchina, in modo che i contribuenti risparmino qualche manciata di auto blu. Altro che i cartelloni sei per tre, che stanno invadendo e deturpando le strade. Costano centinaia di migliaia di euro, e finiscono nel pozzo senza fondo dei rimborsi elettorali.