Gianni Brera: “ho bevuto molto perché molto ho amato”, creatività enogastronomia in salsa calcistica, quando Gigi Maifredi non era ancora il sommelier del Calcio Champagne. Di ricette (giallorosse) ha scritto Maria Sensi (vedova di Franco) e Francesco Bibi Velluzzi, in libreria con I peccati di gola dei campioni, storie e ricette di grandi sportivi”. Sul web c’è Sloowfootball (non Carlo Petrini!) e Lacrime di Borghetti, mentre dal menù di curva spiccano Le Belle Forchette.

Se l’appetito vien mangiando, allora ecco il Campionato Italiano del Gusto.“Nasce con l’idea di promuovere, attraverso le ricette e i prodotti tipici, i territori delle regioni delle due squadre di calcio e favorire di conseguenza i reciproci flussi turistici interregionali”, dicono dall’Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia.

Parallelo alla Serie A, il primo assaggio di calcio in tavola è stato votato alla vigilia di Udinese-Inter. Porchetta di trota con polenta al posto di Totò Di Natale, risotto alla milanese mantecato al grano padano invece di Milito e Cassano. Chi ha vinto ai fornelli di Cervignano? Ancora una volta i bianconeri, che ora sentono odor di tricolore: sedano, cipolla e pomodoro. Ma non ditelo agli eredi del polpo Paul, l’indovino dei Mondiali in Sudafrica. Se li sono cucinati, all’acqua pazza…