Pd primo partito al 35,3% mentre il Pdl si ferma al 19,5%)e il Movimento 5 Stelle al 16%. Sono queste le percentuali del sondaggio Tecnè per Sky sulle intenzioni di voto degli italiani registrate il 29 dicembre. Allo stato ci sarebbe un vantaggio dei democratici, guidati da Pierluigi Bersani, sulle altre formazioni. La lista collegata al premier uscente Mario Monti si attesterebbe ben al di sotto del 10% arrivando al 6%; mentre l’Udc di Pierluigi Casini rimane al 4,8% e Futuro e Libertà di Gianfranco Fini all’1,2%. Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola viene poi dato al 4,1%, mentre la Lega Nord è al 3,9% e la lista del già procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, “Rivoluzione civile” al 3,8%.

Oggi è stato pubblicato da Affaritaliani anche un sondaggio realizzato dall’istituto Piepoli. Secondo questa rilevazione il centrosinistra dovrebbe superare il 40%, mentre il centrodestra si attesterebbe al 30% compresa la Lega (anche l’accordo tra Berlusconi-Alfano-Maroni non sembra ancora formalizzato), il M5S di Beppe Grillo avrebbe il voto dell’11% e la lista Monti con la coalizione dei centristi agguanterebbe il 12%, più o meno lo stesso livello precedente la discesa in campo dei giorni scorsi. Il Partito Democratico otterrebbe il 33% dei voti (lo 0,5% in meno rispetto alla rilevazione del 17 dicembre); Sinistra Ecologia e Libertà si fermerebbe al 6%; altri di centrosinistra al 3% per un totale della coalizione guidata dal leader del Pd al 42%.

Il Popolo della Libertà conferma il 17% circa; era al 17,5 nello scorso sondaggio. Anche se a questo dato andrebbero aggiunti le nuove formazioni di ex componenti del Pdl. Il Carroccio che in questo momento viene identificata come forza autonoma, raggiungerebbe il 6%. Il raggruppamento che fa capo a Monti (Udc, Fli, Montezemolo e la lista del premier) non va oltre il 12%. In discesa il Movimento 5 Stelle, che raggiungerbbe all’11% rispetto al 14% di due settimane fa. Infine la lista Ingroia premier (più altri e la sinistra estrema) varebbe attualmente il 5%.