“No, no, assolutamente no. Il nostro avversario è sempre e comunque il partito che viene dall’ideologia comunista, che ha cambiato nome, ma che è ben dentro le ideologie del passato e che ha come leader Bersani”. Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, ospite di SkyTg24, risponde così alla domanda del giornalista Gianluca Semprini se il suo vero avversario alle prossime elezioni sia in realtà Mario Monti, che oggi è tornato a parlare sferrando colpi sia a sinistra che a destra

Le critiche del Cavaliere tuttavia si rivolgono anche all’operato del governo: “Negli ultimi mesi è cresciuto lo stato di preoccupazione, di ansia e paura verso il futuro che ha determinato anche un aggravamento della situazione economica. Tutta l’Italia si trova dentro questa situazione difficile. In totale i numeri sono di 8 milioni e passa di persone e 2 milioni e passa di famiglie vicine alla soglia di povertà. E a fronte del crollo dell’indice del differenziale tra Btp e Bund tedeschi “purtroppo c’è stato il governo dei tecnici che ha applicato le ricette della Germania e dei Paesi del Nord e ha adottato misure di aumento delle tasse” che sta portando a una “spirale recessiva molto pericolosa”.

“Il Professore non ha più credibilità”
Ma l’affondo del Cavaliere nei confronti di Monti è duro: “Non sono qui per criticare Monti che ne ha dette tantissime negli ultimi tempi, e quello che dice non ha più credibilità. Ora ce lo ritroviamo lì a fare il leader di una coalizione con dei compagni di viaggio che li raccomando…”. Non ha più credibilità, aggiunge, “perché era stato messo a guida di un governo tecnico con una promessa. Aveva detto che non avrebbe approfittato della promozione, lo aveva promesso a tutti gli italiani e ora ce lo troviamo lì come leader di una coalizione con compagni di viaggio che ti raccomando… Prima guidava il governo dei tecnici, ora ha già abbondantemente contribuito al teatrino della politica grazie alle dichiarazioni di questi giorni”. Per contro il Professore aveva accusato il predecessore di un ragionamento non lineare perché prima l’ha proposto come candidato del centrodestra e dopo qualche giorno ha definito il lavoro del governo un fallimento. “Questa è un affermazione superficiale – replica Berlusconi – Altro che non linearità, da parte mia una assoluta linearità: mi sono fatto indietro per Casini, lui non è venuto e io sono tornato, mi sarei fatto indietro se Monti avesse accettato di federare tutto il centrodestra dal partitino di Casini alla Lega. Non lo ha fatto ed io sono tornato con grande spirito di sacrificio”.

“Il rapporto fisco-contribuente quasi estorsivo. Lo Stato chiede troppo”
E poi di nuovo la bandiera del taglio delle tasse: “Il rapporto tra fisco e contribuente – ha dichiarato l’ex presidente del Consiglio – è arrivato a limiti di violenza e da molti è considerano uno Stato di polizia tributaria, c’è un regime di terrore, si arriva all’estorsione e la situazione è tale che aggiunta a quella dell’imposizione di pagare fino a 999 euro e non oltre in contanti ha portato ad una situazione drammatica di intere categorie”. Berlusconi smentisce di aver mai detto “che l’evasione poteva essere accettata. Ho detto che quando lo Stato chiede troppo e il cittadino sente che c’è una disparità tra quanto dà e quanto riceve, in lui nascono delle giustificazioni se per caso si mette ad eludere. Questa della giustificazione dell’evasione è stata una storia che sempre mi è stata buttata addosso dalla sinistra e dalla sua stampa, ma è assolutamente falsa”. E però operazioni di lotta all’evasione come quella dello scorso anno a Cortina “fanno soltanto male e recano colpi molto duri al nostro turismo che è una delle attività più importanti del nostro Paese. Non credo che sia quello il modo. Anche la lotta all’evasione deve essere fatta in modo liberale e non violento come fatto dal governo”.

“Monti fa promesse da politico: è entrato nel teatrino della politica”
Da qui di nuovo la promessa di abolire l’Imu: “Per noi la casa è sacra e non si devono metter imposte su di essa. Avevamo già abolito l’Ici nel primo consiglio del 2008. Si tratta di quattro miliardi circa ma abbiamo previsto un disegno di legge per tassare alcuni prodotti, tra cui i giochi”, da cui ricavare gli introiti derivanti attualmente dall’Imu. Monti, dal canto suo, ha detto di voler allentare la pressione fiscale: “E’ diventato un politico. Quindi fa delle promesse da politico… E’ entrato nel teatrino della politica. Io invece le promesse le ho mantenute tutte. Tutto realizzato anche un milione e mezzo posti di lavoro. Ora l’attenzione del governo sarà sulle imprese per snellire i vincoli che la burocrazia pone e per arrivare ad un patto tra le imprese e le banche con la garanzia del governo per avere un credito alle aziende”.

“Minetti? Ha perso l’equilibrio. Dell’Utri? Un galantuomo, ma dobbiamo escluderlo”
Berlusconi ha parlato anche delle candidature “scomode” del Pdl. Intanto Nicole Minetti. “A me fu presentata da don Verzé – la difende il Cavaliere – si è laureata a pieni voti, è stata mandata nella nostra sede di Milano dove c’erano 5 scrutatori e ha avuto 5 sì. In Italia non è possibile fare politica se si è belle è meglio assomigliare ad altre. E’ stata travolta da un’onda più grande di lei: suo padre ha perso il lavoro e sua madre ha dovuto chiudere la scuola di danza. Lei parla inglese, le sono andati addosso in modo eccessivo, ha perso l’equilibrio che sembrava avere”. Poi Marcello Dell’Utri: “Credo che noi presenteremo delle liste, dolorosamente, anche con le esclusione di chi è molto chiacchierato. Dell’Utri è un galantuomo. E’ stato oggetto di prepotenze e ingiustizie infinite. Credo che lui stesso abbia in mente delle cose diverse”. In realtà la candidatura di Dell’Utri rientrerebbe nel progetto di Lista Sud che circola in queste settimane nell’area del centrodestra.

“Ingroia? Non mi fa paura. Grillo? Fa bene a criticare la politica”
Il leader del Pdl replica a Antonio Ingroia che si è detto certo di fare paura all’ex capo del governo: “Con quello che hanno fatto a me in 19 anni di presenza politica pensa che ci sia qualcuno o qualcosa che mi possa far paura?” risponde retoricamente al conduttore. “Ingroia da pm è diventato uomo politico e si è collocato all’estrema sinistra – aggiunge il Cavaliere – Vengono i brividi a pensare come facesse il pm”. Si sente pure alleato di Beppe Grillo: ”Sono da sempre un antipolitico, legittimo Grillo quando attacca questi politici, gli rimprovero di non passare dall’attacco e protesta alla costruzione”. 

“Alfano ha bisogno di tempo per farsi conoscere, ma il Pdl può recuperare consenso”
Quanto a alleati e a candidato a Palazzo Chigi Berlusconi manda un primo messaggio alla Lega Nord (che direbbe sì alla sinergia a patto di non avere più il Cavaliere a Palazzo Chigi: “L’alleanza è in fase di assestamento dei particolari, sono convinto che saremo alleati come lo siamo stati tanti anni”. In più “non è detto che io debba per forza essere il presidente del Consiglio. La legge dice che i partiti devono indicare il leader della coalizione: il premier sarà indicato successivamente e sarà scelto dal presidente della Repubblica. Quindi, tutto quello che si è detto sulla presidenza del Consiglio non attiene alla realtà e il mio partito potrebbe indicare anche un altro nome e si tenga conto che poi bisogna anche eleggere il Presidente della Repubblica. Io mi adeguerò, come sempre, alle decisioni del mio partito”. “Ad Alfano forse manca il tempo per farsi conoscere bene – conclude – Ma il movimento, con la mia presenza, può recuperare il consenso perso. Io sono stato costretto a candidarmi, alla mia veneranda età potrei fare altre cose, ma sono costretto, sono qui contro natura”.

“Ruby? Mai detto che fosse la nipote di Mubarak. Sono un innocente perseguitato”
Infine l’inchiesta Ruby: “E’ stata una mostruosa operazione di diffamazione montata dal tribunale di Milano – ribadisce Berlusconi – perché le accuse non giustificavano le indagine e le 150mila intercettazioni di chi ha avuto la sfortuna di accettare un mio invito a cena. Si è andati oltre i limiti del possibile”. “Io sono un innocente assolutamente perseguitato – prosegue – perché nella magistratura c’è una corrente che è il braccio giudiziario della sinistra. Molti esponenti hanno preso me come avversario. Io sono qui, da tutte le parti dove si guardi le cose sono giudicato dagli italiani l’unico baluardo vero contro la sinistra”. Poi una novità: “Non ho mai detto che fosse la nipote di Mubarak”. Resta che la Camera dei deputati ha votato il no all’uso delle intercettazioni proprio grazie a quella tesi. 

I rapporti con la Chiesa
Secondo Berlusconi non c’è stato nessun sostegno della Chiesa a Monti: “Non è stato un endorsement del Vaticano ma dell’Osservatore Romano ed è una cosa ben diversa. Noi abbiamo degli ottimi rapporti, siamo dei liberali e pensiamo che debba esserci libertà di coscienza, ma su tutti i temi della Chiesa siamo il governo che si è sempre comportato in un certo modo e abbiamo ricevuto sempre elogi dal Vaticano e dalla Chiesa”. Quanto ai suoi rapporti con la Chiesa, l’ex presidente spiega: “Io ho ricevuto telefonate dagli ex pontefici e ho fatto molte visite ai pontefici che si sono succeduti, e anche con l’attuale Papa c’è un’assoluta devozione da parte mia e, da parte sua, un’assoluta cordialità nei miei confronti”.