Nelle parole di Mario Monti “è emersa una visione nitida e appassionata del paese e del suo futuro, non il breviario di un tecnico moderato, ma il coraggioso manifesto ideale e politico di un leader politico progressista e riformatore“. Così il movimento di Luca Cordero di Montezemolo manifesta ufficialmente il suo supporto al presidente del Consiglio dimissionario e lo fa con un editoriale sulla prima pagina del sito web di Italia Futura, a qualche giorno dall’avvio della raccolta firme online in Emilia Romagna. “Siamo pronti a impegnarci per dar vita ad un nuovo soggetto politico che rappresenti il cambiamento e che dia solidità e fondamento democratico ad un’agenda riformista e liberale”. Un progetto che le parole pronunciate da Monti “hanno ben rappresentato”.

Il testo si concentra sulla contrapposizione tra il “vecchio” e il “nuovo”, tra “modernità” e “conservazione”: “Il discorso del Presidente del consiglio rappresenta sopra ogni altra cosa un passo fondamentale verso il percorso di modernizzazione dell’Italia”. “Mai come oggi si avverte lo stacco tra la politica (e i politici) della seconda repubblica e chi ha, nei fatti e nei comportamenti, aperto una fase nuova nella vita pubblica italiana. Da domani il confronto sarà tra modernità e conservazione più che tra destra e sinistra. Per la prima volta, dopo vent’anni di populismo, chi si riconosce in un pensiero liberale, democratico e popolare sente che la costruzione di una casa solida è a portata di mano”.

E ancora sul primo ministro: “Siamo pronti a seguire il Presidente Monti in una battaglia in cui la classe politica di questa seconda repubblica mostrerà (già lo sta facendo) il volto feroce di chi sa di appartenere al passato e di essere destinato alla sconfitta”. “Perché una sana e costruttiva proposta di discontinuità possa prevalere sui populismi di ogni colore occorrono due elementi. Una leadership che abbia un potenziale aggregante di rappresentanza più ampio rispetto al solo mondo di Italia Futura e un’offerta politica che mantenga e rafforzi quella promessa di rinnovamento che è nel nostro dna – si legge nel testo – Nessun attivista di questa associazione ha bisogno di candidarsi a una carica elettiva per vivere, ma tutti, e ribadiamo tutti, i militanti di Italia Futura sentono fortissima la responsabilità di dare un contributo e un seguito operoso al lavoro compiuto in Italia, in Europa e nel mondo dal Governo Monti”.