Ha sparato e ucciso la moglie e la cognata, poi si è esploso una fucilata in pancia. Una storia di stalking finita in tragedia, nella tarda mattinata del giorno di Santo Stefano a Borghetto San Nicolò, frazione di Bordighera (Imperia). Sandrino Putrino, 45 anni, è ora in fin di vita.

Denunciato per due volte in un mese, l’uomo era in possesso di fucili. Proprio per quelle armi, la moglie, Olga Ricchio, 51 anni, aveva chiesto l’intervento dei carabinieri con due denunce, terminate in una “diffida” senza alcun esito pratico. Prima dell’estate, l’uomo aveva tradito la moglie e, per una settimana, era mancato da casa. Olga, però, in seguito, lo aveva riaccolto sotto lo stesso tetto. Ma in autunno, i due coniugi sono di nuovo in crisi. Così, alla fine di novembre 2012, la donna va a vivere dalla sorella Franca, proprio nell’abitazione in cui è avvenuto il delitto.

Un femminicidio avvenuto proprio nel giorno in cui scoppia la polemica per il messaggio affisso nella bacheca della chiesa di San Terenzo, in provincia di La Spezia, da don Piero Corsi. Un messaggio – proveniente dal sito ultra-cattolico Pontifex – secondo cui le violenze sulle donne sarebbero da imputare alle provocazioni delle donne stesse che, a tal proposito, dovrebbero fare “un bell’esame di coscienza“.

L’uccisione delle due donne si aggiunge alla serie di femminicidi che ha contraddistinto anche il 2012, con oltre cento vittime di genere femminile per mano di mariti, fidanzati, padri, fratelli, amanti. A sparare, questa volta, è stato il marito di Olga – e cognato di Franca – che poi ha rivolto l’arma contro di sé sparandosi allo stomaco. Alcuni amici, forse parenti, lo hanno portato d’urgenza all’ospedale di Bordighera. Viste le condizioni disperate, i medici hanno deciso di trasferirlo d’urgenza in elicottero, all’ospedale San Martino di Genova, dove è giunto ancora in vita.