Il panettone e le classifiche sono due cose che, a noi di Puntarella, piacciono parecchio. Senza prenderci troppo sul serio amiamo mettere in ordine (il nostro ordine) un po’ di tutto. Ristoranti, chef, brunch, libri, dischi, risopatatecozze e – appunto – panettoni artigianali. Consci del fatto che è una missione impegnativa e che a questi prodotti spesso vengono preferiti quelli di produzione industriale, ben più economici e perciò più conosciuti. Ecco le nostre scelte:

  • Pasticceria Veneto (Brescia). Il panettone “con gli ormoni”, così lo definisce il suo stesso padre, il celebre Iginio Massari, re dei lievitati. Impasto morbido e gustoso, il colore giallo deciso è dato dalle uova, il sapore ricco ed equilibrato dall’uso sapiente di uvette e canditi dolceamari. Pregiatissima anche la glassa superiore all’amaretto. E’ costosetto (35 euro/kg) ma ne vale la pena, si può ricevere anche per corrispondenza ordinando sul sito
     
  • Boutique del Dolce (Concorezzo e Cologno Monzese). Di Achille Zoia e del suo approccio moderno al dolce natalizio tradizionale per eccellenza abbiamo parlato qui. Qualche “conservatore” potrà storcere il naso, ma in ogni caso il suo ‘nuovo’ impasto e il risultato finale, il Panettone Paradiso, per noi restano al top.  
     
  • Pepe Mastro Dolciere (Sant’Edigio del Monte Albino – Salerno). Tanto per sfatare, casomai ce ne fosse ancora bisogno, il tabù sui panettoni al Sud. Quello di Alfonso Pepe, basso e non glassato, ricalca i canoni della tradizione dolciaria meneghina, sposandoli alla ricchezza di sapori decisi propria del Mezzogiorno. Un trionfo di uvette e canditi, con la pasta (soffice) che profuma di arancia e vaniglia. Il prezzo sfiora i 30 euro/kg, per gli appassionati del “panettone mediterraneo” disponibili le varianti a cioccolato e al limoncello. 
     
  • Pasticceria Besuschio (Abbiategrasso – Milano). E’ un altro dei pezzi da novanta del settore, conosciuto in tutta Italia come uno degli alfieri della tradizione. Panettone alto, con pasta chiara e il giusto tanto di uvette e canditi dolci. Tutti i sapori, dal burro alla vaniglia, si sposano senza fare confusione. Un classico intramontabile
     
  • Pasticceria Arte Bianca (Parabita – Lecce). Un altro eccellente esponente della corrente “meridionalista” è Antonio Campeggio, di cui abbiamo parlato con toni volutamente provocatori qui. Non ce ne voglia il buon Antonio, è evidente che se è stato premiato dal Gambero Rosso ed è arrivato ad organizzare dei corsi ad hoc è un’autorità del settore. Tra i suoi segreti la particolare cura della lievitazione e l’uso sapiente di materie prime di qualità locali.