Immaginate questa scena: ci sono tre signori, sui sessant’anni circa, in completo grigio e cravatta d’ordinanza (a parte uno dei tre che ne indossa solo di inguardabili), a organizzare liste, strategie elettorali, scenari futuri, corsa al Quirinale, pasticciacci di governo, eccetera. I tre sono Pierferdinando Casini, Luca Cordero di Montezemolo e Gianfranco Fini. Avvertite anche voi quel brivido agghiacciante lungo la schiena?

Fatto sta che la campagna elettorale che avrebbe dovuto rivoltare la politica italiana come un calzino rischia di trasformarsi in una Restaurazione che al confronto Metternich era una pippa. Montezemolo e la Fiat, Casini e Caltagirone, Fini e… vabbé, Fini e Fini, o al massimo il cognato, tutti accanto alla “noiosa macchina da guerra” di Mario Monti. Un ritorno in grande stile all’ancien regime. Ma non l’ultimo, quello che speravamo sparisse, quello dei Berlusconi e dei Cicchitto, dei Fiorito e dei Lusi, dei Penati e dei D’Alema. No, peggio ancora, all’ancien ancien regime, quello della Prima Repubblica, del consociativismo, del pasticciaccio parlamentare, delle clientele, dei poteri forti amici degli amici o comunque nemici dei nemici che danno molto e chiedono ancora di più ai loro referenti politici.

È il Grande Centro, bellezza. Quel non-luogo fatto di “vedremo”, di “convergenze”, di “accordi vasti e trasversali per il bene della Nazione”, di “moderati” e “moderatori”, di timorati di Dio e minorati di Io. Di mezze calzette democristiane fuori tempo massimo che si sentono forti perché possono contare sui palazzinari, sulla grande impresa e, soprattutto, su Santa Romana Chiesa. Non è la Balena Bianca, come molti pensano, ma uno squalo di dimensioni mastodontiche e affamato come mai, che non vede l’ora di azzannare.

Bersani, che ormai fa quasi tenerezza, rischia di vedere sfumare l’occasione della vita di arrivare in pompa magna a Palazzo Chigi. Berlusconi si gioca il tutto per tutto a modo suo, cioè barando, e spera solo di entrare in Parlamento con una pattuglia corposa di fedelissimi pronti a tutto per difenderlo. Grillo farà la sua parte, ma di certo non sarà la soluzione al problema. E mentre tutto sarà bloccato, cristallizzato come in un film di fantascienza, los tres caballeros Casini-Montezemolo-Fini lavoreranno per spianare la strada a Mario Monti, che sarà pure sobrio e tecnico, per carità, ma ha imparato molto bene come ci si muove in politica, a quanto pare…