“Oggi finisce l’esperienza del governo tecnico e speriamo non ci sia più una sospensione della democrazia come quella che abbiamo passato”. Con queste parole Silvio Berlusconi ha commentato le dimissioni di Mario Monti, poco prima di incontrare il Milan alla vigilia del match di domani contro la Roma all’Olimpico.

Il Cavaliere ha detto che non è arrivata nessuna telefonata del Professore: “Non l’ho sentito né oggi né dopo l’ultimo vertice del Ppe a Bruxelles dove io ho proposto che si candidasse come federatore dei moderati. Il suo comportamento mi ha indispettito? No. Non so cosa farà. Aspettiamo di sentire le sue decisioni, che mi sembra di capire verranno esternate nella conferenza stampa di domenica”.

Berlusconi è tornato poi sulla questione alleanze: “Dovevo vedere oggi Maroni ma poi l’incontro è stato rinviato. Sembrava, infatti che Albertini fosse consapevole del fatto che la sua candidatura rendesse molto difficoltoso l’accordo tra noi e la Lega. E invece, ho visto che Albertini ha addirittura dichiarato che domani annuncerà un suo simbolo e andrà avanti. Per questo non ho più visto il segretario della Lega. Non so come andrà a finire, vedremo se questa sarà la situazione”. Il leader del Pdl sembra comunque ottimista riguardo a un accordo con il Carroccio: “Anche con questo inconveniente su Albertini, penso che alla Lega possa convenire, e a noi certamente conviene, un’alleanza con il Pdl in Lombardia e a livello nazionale”.

Nessun incontro e nessuna uscita pubblica, dunque, per Roberto Maroni, ha affidato a Twitter il suo commento sulla notizia di giornata: “Monti si è dimesso: era ora”. Stesso canale di comunicazione scelto da Angelino Alfano, che sul popolare social network scrive: “Monti si è dimesso. Comincia una nuova gara elettorale. Noi giochiamo per far vincere l’Italia”.

Nessun riferimento alle dimissioni di Monti, invece, da parte di Beppe Grillo. Che però, non perde occasione per lanciare un messaggio ai rivali: “Hanno una paura fottuta: sanno che se entriamo in Parlamento per loro è finita”, riferendosi ai politici che negli ultimi vent’anni hanno governato il Paese “passandosi la borraccia come Bartali e Coppi”. Il leader del Movimento 5 Stelle, che ha improvvisato un comizio in piazza Mercato a Crotone, ha approfittato dell’occasione per presentare i suoi candidati alla Camera dei deputati e al Senato: “Leggete i loro curriculum, indagate su di loro, come ho fatto io. Il più scemo ha una laurea e un master”. Non solo titoli però: Grillo dice di aver personalmente votato alle parlamentarie per una mamma di tre bambini: “Chi ha più esperienza ad amministrare di una donna che manda avanti una famiglia e cresce tre figli?”.