Venti anni di attività di una delle migliori compagnie teatrali che il suolo italico abbia partorito meritano di certo una grande festa di compleanno. Sede delle celebrazioni saranno gli spazi delle Artificerie Almagià di via dell’Almagià 2, Ravenna, nella giornata di venerdì 21 dicembre. Si inizia alle 20.30 con la presentazione di T.E.L. di Mirto Baliani, 180 grammi di pesante e massiccio vinile nero, in una curata edizione di 500 copie, in cui sono racchiuse le musiche che l’autore ha creato per lo spettacolo che Fanny & Alexander e Tempo Reale hanno realizzato ispirandosi alla figura di Thomas Edward Lawrence aka Lawrence d’Arabia. Ed in effetti ascoltando questo pregevole lavoro, missato da Mirto Baliani ed appositamente masterizzato da Giuseppe Ielasi, pare di percorrere le rotte dei beduini in mezzo al deserto d’Arabia o di ritrovarsi in un suq a danzare in stato di trance al suono di canti e musiche tribali ipnotiche. Un immaginario che ha sempre affascinato i musicisti occidentali, sia prima che dopo il punk – e gli esempi sarebbero innumerevoli – ma che da un po’ di anni a questa parte pare aver ripreso piede soprattutto nell’ambito di un’elettronica raffinata e di ricerca che sta esprimendo alcune delle migliori produzioni in circolazione: dalle derive etniche intellettuali e cinematografiche dell’Hashashin Chant dei Demdike Stare alla suprema sintesi techno-dub dall’impronta tribale di Shackleton (Hamas Rule) e della sua Skull Disco sino a giungere all’infatuazione paranoica di Dominick Fernow aka Vatican Shadow per tutto l’apparato tecnologico bellico e spionistico dispiegato nel mondo islamico dagli USA nelle guerre sante del post September 11, rivolte comprese (Cairo Is a Haunted City). Ecco, questo bel disco di Mirto Baliani, in cui c’è lo zampino di Off Set Records, può comodamente adagiarsi tra le morbide dune di queste derive psicogeografiche e levare gli occhi alle stelle, che così nitidamente si possono osservare nelle tenebre del deserto o dal lato oscuro della costa.

Alle 22.30 è previsto il live di Sybiann, band che nell’omonimo lavoro del 2010 palesa una chiara matrice Liars mentre nei nuovi pezzi appena pubblicati su Soundcloud, che preludono al nuovo album, sembrano deviare verso un’elettronica un po’ ipnagogica ed un po’ balearica, sulla scia di Neon Indian, Delorean, Memory Tapes e Washed Out.

Al termine, verso le 23.30, il live che si preannuncia come il piatto forte della serata ovvero il nuovo progetto musicale scritto e prodotto da Andrew Hung dei Fuck Buttons. Il tutto nasce dalla sua voglia di sperimentare, componendo musica per una vocalist ed un polistrumentista senza il proprio diretto coinvolgimento nella performance. Dawn Hunger viene interpretato e performato live da Claire Inglis e Matthew de Pulford e negli intenti di Hung è un processo collaborativo volto ad esplorare la vocalità femminile. Con questa ragione sociale è appena uscito un buonissimo 12” con due pezzi, Stumbling Room / Billowed Wind che pare muovere da un inquadramento ritmico da dancefloor in fase di destrutturazione, una musica che certamente instaura un feeling particolare tanto con gli ultimi Portishead di Third quanto con le più recenti ed eccitanti derive della migliore bass music post-dubstep d’oltremanica. Potente, viscerale e sufficientemente torbido e raffinato da farci rizzare le antenne e risvegliare istinti animaleschi nel profondo.

Perfetta introduzione ai dj set che seguiranno nel corso della notte, quelli di Pit, Kibu ma soprattutto ovviamente dello stesso Andrew Hung, metà di quei Fuck Buttons che nel corso degli ultimi anni hanno decisamente contribuito al nostro Sweet Love for Planet Earth in virtù di due dischi di ottima caratura (in particolare il primo Street Horrrsing del 2008 ma anche il successivo Tarot Sport, entrambi su ATP, la label associata ai festival All Tomorrow’s Parties) e di esibizioni live che sul sottoscritto hanno sempre lasciato il segno.

Dalle 4.00 prende avvio il live di Godblesscomputers, moniker utilizzato dal produttore e dj Lorenzo Nada il quale presenterà il suo nuovo 10” Freedom Is O.K. Contenente anche i remix di altri due produttori quotati come B-Ju (giro Error-Broadcast) e l’esplosivo Digi G’alessio che ormai non ha più bisogno di presentazioni. Nella sua elettronica convergono diversi elementi e stili decisamente attuali di matrice più o meno abstract hip hop e Godblesscomputers mi pare dotato di buon talento: mi sembra azzeccata la scelta di farci traghettare da lui verso la colazione che verso l’alba verrà offerta ai presenti da Fanny & Alexander. Il tutto senza dimenticare che nel corso della serata saranno presenti le videoinstallazioni di Zapruder Filmmakers Group (Abat-Jour) e di Fanny & Alexander più Zapruder Filmmakers Group (Villa Venus, dal progetto Ada, Cronaca familiare). In definitiva, vent’anni festeggiati a dovere.