I ministri delle finanze dell’Unione europea trovano un accordo per affidare alla Banca centrale la supervisione di tutti gli istituti bancari della zona euro, un’intesa finalizzata a permettere il salvataggio diretto delle banche attraverso i fondi del meccanismo di stabilità e a rompere il legame tra debito pubblico e privato. Secondo i politici europei l’accordo segna un passo avanti verso una maggiore integrazione dell’unione monetaria che dovrebbe limitare la crisi finanziaria emersa in Grecia nel 2009.

In collegamento da Roma Piergiorgio Gawronski, economista – “Le banche europee sono ancora fragili, sottocapitalizzate e in mezzo a uno scontro di interessi tra paesi e diversi agenti economici, una cosa normale è che quando una banca ha dei problemi a rimetterci sono gli azionisti ma si è visto che gruppi finanziari molto forti impediscono che questi costi vadano a gravare sulle tasche degli investitori”.