Al pranzo di Natale manca qualche giorno. Complice anche quest’anno la crisi, moltissimi italiani lo passeranno a casa, pochi al ristorante. Fioccano i consigli di chef ed esperti su cosa cucinare, risparmiando ma al contempo facendo bella figura. Se le portate sono fondamentali per la soddisfazione dei commensali, altrettanto lo sono le bevande. In materia spesso regna l’approssimazione: ammettiamolo, ci divertiamo tutti a giocare ai sommelier, ma spesso del nettare degli dei ne sappiamo ben poco.

Ecco che interviene il più antico ente nazionale in tema di vino, l’Enoteca Italiana (nata a Siena nel 1933), che ha pensato bene di divulgare un post in rete, nel quale ci siamo imbattuti. Non solo le grandi firme che fanno piangere il portafogli, ma anche bottiglie da scegliere per l’ottimo rapporto fra prezzo e qualità. Il manager di Enoteca Italiana, Salvatore de Lio, consiglia innanzitutto di puntare sul made in Italy, il che non guasta per puntare alla ricchezza del nostro territorio.

Si comincia con un bel brindisi all’insegna delle bollicine: qui, dice de Lio, abbondano i prodotti da tutte le regioni, ma se vogliamo andare sul classico scegliamo un Franciacorta o un Trento Doc. Se vogliamo contenere la spesa possiamo puntare sull’Oltrepò Pavese con il Pinot Nero.

Qualche dritta sugli abbinamenti? Presto detto. Nelle regioni del Nord accanto ai tortellini in brodo ci vuole un vino bianco fermo e morbido oppure una Bonarda o un buon Lambrusco emiliano. Per i piatti a base di carne o cacciagione la scelta è ampia: Nebbiolo, Barbera, Chianti, Nero D’Avola, Primitivo di Manduria. Dal Piemonte alla Sicilia, l’importante è che si tratti di rossi giovani e a gradazione media. Per i menu di pesce, preferiti nelle regioni meridionali, il suggerimento è di puntare a su un Vermentino a scelta (Lunigiana, Sardegna, Toscana), oppure su Fiano di Avellino, una Falanghina campana, un Roero Arneis piemontese, un Verdicchio di Jesi, un Soave Superiore veneto.

Un capitolo degno di nota è quello dedicato ai vini per accompagnare i dolci natalizi: col pandoro e il panettone Enoteca Italiana consiglia un Asti spumante o il Moscato d’Asti, più delicato e aromatico, oppure il meno noto Moscadello di Montalcino. Con il Panforte i e Ricciarelli di Siena è d’obbligo il Vin Santo toscano. Ma per un connubio con i sapori del Sud la scelta ricade sul Marsala siciliano la Vernaccia liquorosa sarda. Per restare in Sicilia, il Moscato di Pantelleria e la Malvasia delle isole Eolie sono vini adatti per essere sorseggiati mentre si gusta una classica torta alla crema. Per gli amanti del cioccolato, invece, non può mancare sulla tavola delle feste il Barolo chinato da abbinare a un fondente al 70 per cento.

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