Crollo delle compravendite immobiliari nel secondo trimestre 2012. Dai dati diffusi dall’Istat emerge che i finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare registrano una caduta annua del 41,2%. Nel secondo trimestre di quest’anno le convenzioni relative a compravendite di unità immobiliari sono risultate pari a 167.721, in diminuzione del 23,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le convenzioni di compravendita si riferiscono alle unità immobiliari ad uso abitativo (incluse le pertinenze), ad uso economico, ad uso speciale (esclusi posti barca) e alle multiproprietà.Il 93,3% delle convenzioni (156.552) riguarda immobili per abitazione, il 5,9% (9.816) unità immobiliari ad uso economico.

Rispetto al secondo trimestre 2011, le compravendite di immobili a uso residenziale diminuiscono del 23,6% e quelle di immobili ad uso economico (esercizi commerciali, uffici, laboratori, capannoni) del 24,8%. Sia per i fabbricati destinati all’abitazione sia per quelli indirizzati all’attività economica si registrano ribassi in tutto il territorio nazionale: le compravendite di unità immobiliari in totale diminuiscono in maggior misura nelle Isole (-30,8%) e nel Nord-est (-26,1%). Flessioni più contenute rispetto alla media nazionale (-23,7%) si registrano invece nel Nord-ovest (-22,6%) e al Sud (-19,9%), mentre al Centro (-36,0%) il calo è inferiore alla media del Paese (-41,2%). Per le compravendite ad uso economico sono le Isole (-38,4%) a registrare la diminuzione tendenziale più marcata. Le flessioni minori, ovvero al di sotto della media nazionale (-24,8%), si registrano invece al Sud (-23,5%) e nel Nord-ovest (-22,2%), mentre sostanzialmente in linea con il dato nazionale è la diminuzione tendenziale registrata al Centro (-24,7%) e nel Nord-est.

Guardando al mercato delle case, il tonfo più profondo è avvenuto nei centri minori (-25,1%), mentre i grandi centri sono riusciti a frenare, seppure leggermente, il crollo (-21,8%). Nei mesi di aprile, maggio e giugno del 2012 si registrano le variazioni tendenziali più sfavorevoli dal 2008. Nonostante il temporaneo recupero delle convenzioni di compravendite registrato nel terzo trimestre del 2011, in particolare per gli immobili ad uso economico, il trend è sempre caratterizzato dal segno negativo.