Primi anni Novanta. Tangentopoli deve ancora travolgere i partiti della prima Repubblica e a Milano, la Milano da bere, comandano ancora i socialisti. Il giovane Gianluigi Nuzzi, ai tempi cronista freelance di cronaca giudiziaria, entra in possesso di un elenco molto interessante: tutti gli affittuari delle case del Pio Albergo Trivulzio. “C’erano tutti i giornalisti che contano – racconta – Da Lina Sotis del Corriere a Cinzia Sasso di Repubblica”. Case da urlo in zone di pregio per poche centinaia di migliaia di lire al mese. “Avevo lo scoop, ma nessuno voleva pubblicarmelo. Perché su quella lista c’erano anche i colleghi delle testate con cui ai tempi lavoravo”  di Franz Baraggino e Lorenzo Galeazzi