Lucio Dalla, uomo e artista di immensa ironia, lo so mi perdonerà. Ma l’avvento del Caimano piomba sull’anno che verrà come una maledizione. Come se la tanto derisa profezia Maya si stesse avverando giorno dopo giorno in Italia.

Il Pdl che rinuncia alle primarie e poi toglie la fiducia al governo Monti e una nascente Forza Italia 2.0 (che non dovrebbe più avere nani, ballerine e indagati) mentre la borsa crolla di paura. ‘Conosco’ Silvio Berlusconi da molti anni: l’ho visto vincere le elezioni, l’ho sentito mentire in aula, ne ho raccontato una condanna, alcune assoluzioni e anche prescrizioni. La sua capacità di sedurre le menti è abbacinante. E l’Italia è un popolo di poeti, santi, navigatori e anche elettori di Berlusconi. E così prendo in prestito i versi di una poesia per cancellare una profezia. E non potendo scrivere agli italiani, né a Babbo Natale (perché non ci credo a differenza del primo ministro russo Medvedev che potrebbe inviarla anche a qualche Ufo) non posso che scriverla a te ‘caro amico’. 

Caro Silvio ti scrivo così mi disintossico un po’ e siccome sei troppo vicino più forte ti scriverò. Da quando sei tornato c’è una grossa novità, l’anno vecchio è (quasi) finito ormai e qualcosa ancora qui non va. Si esce poco la sera compreso quando è festa e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra e sotto il Quirinale. E si sta senza parlare per intere settimane perché si dovrebbe solo bestemmiare. 

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e se vinci tu una nuova distruzione. E tutti quanti stiamo già morendo perché non sarà più Natale né festa tutto il giorno, ogni Cristo rimarrà sulla croce anche gli uccelli non faranno più ritorno. Non si ci sarà da mangiare e nemmeno luce tutto l’anno. E con le nuove elezioni senza grandi disturbi qualcuno sparirà, qualcuno canterà come un Grillo, qualcuno di nuovo Casinerà … Saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età a farti vincere, e questo si sa già. 

Vedi caro Silvio cosa ti scrivo e ti dico e come sono scontenta di essere qui in questo momento. Chissà cosa si dovrà inventare per non poter più piangere e per continuare a sperare. Un altro anno che verrà … e solo senza di te felice sarà“.