Sedici attori travolgono i confini del teatro, in una polveriera di visioni ed emozioni ispirate allo scrittore Chuck Palahniuk: una teatralità sempre più fisica e bellicosa, ironica e crudele, per una cerimonia funebre dell’adolescenza. E’ Imitationofdeath, l’ultima sfida della coppia “terrible” del nuovo teatro italiano, Ricci/Forte, ovvero Stefano Ricci e Gianni Forte.

Dopo il debutto al Romaeuropa Festival, lo spettacolo approda venerdì 7 e sabato 8 dicembre alle ore 21, a Teatri di Vita di Bologna, dove la coppia-cult torna dopo il travolgente successo di “Macadamia Nut Brittle”. Un’esperienza che non lascia indifferenti gli spettatori e che divide il pubblico.

La drammaturgia è firmata da Gianni Forte e Stefano Ricci (quest’ultimo anche regista). In scena, 16 performer: Giuseppe Sartori, Pierre Lucat, Andrea Pizzalis, Fabio Gomiero, Blanche Konrad, Piersten Leirom, Cinzia Brugnola, Michela Bruni, Barbara Caridi, Chiara Casali, Ramona Genna, Liliana Laera, Mattia Mele, Silvia Pietta, Claudia Salvatore, Simon Waldvogel.

“Per un percorso iniziatico sotto l’epidermide di Palahniuk” – spiegano i due – “Un diagramma sulle contraddizioni dell’uomo oggi, con i suoi crolli e le sue stampelle fisioterapiche d’appoggio. Un regno della mediocrità, di rivolta autolesionista, di degenerazione etica che si plasma, si schianta, si erge di nuovo e prende forma attraverso un incessante assaggio della vita reale e delle sue infinite varianti di sopravvivenza”.

Per info: 051.566330 – www.teatridivita.it