La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in merito all’articolo pubblicato dal fattoquotidiano.it. Il procuratore aggiunto, Valter Giovannini, portavoce della procura e coordinatore dei reati contro la criminalità organizzata comune, si è limitato a dichiarare: “tutti i giornali vengono letti anche in procura”.

Intanto la polizia su delega della Procura ascolterà i cronisti che hanno portato a termine l’inchiesta e acquisirà i filmati.

Il caso è scoppiato grazie ad un articolo del fattoquotidiano.it, dopo una segnalazione di una studentessa universitaria che ha raccontato la sua vicenda: “Volevo un posto per pulire le scale, mi hanno offerto di prostituirmi. Avrei dovuto fare massaggi – così mi ha detto la persona che doveva offrirmi un lavoro – per quaranta minuti. Il compenso 50 euro. Ai quali se ne sarebbero aggiunti altri, vincolati al dove mi sarei potuta spingere”. E dopo la segnalazione, anche noi del Fatto abbiamo inviato un finto curriculum, con un numero di telefono attivato per essere contattati e già disattivato alla fine del percorso che ci ha portati a verificare che quanto raccontava dalla studentessa corrispondeva al vero.