“La sanità pubblica chiamata a ripensarsi in vista di una rimodulazione e di adattamenti di cui dobbiamo avere consapevolezza. Dobbiamo imparare a gestire il divenire del processo demografico in corso in modo più efficiente“. E’ quello che ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, intervenendo alla cerimonia di chiusura dell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo. Il capo del governo torna quindi a parlare del sistema sanitario nazionale dopo che qualche giorno fa ha lanciato l’allarme giudicandolo a rischio.

“Quando vedo il 2012 come anno europeo dell’invecchiamento attivo – ha continuato – penso che forse anche io ho dato una testimonianza di invecchiamento attivo. Molto attivo”. Il premier ha quindi riassunto con una battuta il suo anno alla presidenza del Consiglio. “Penso al fatto che a richiedermi questa testimonianza è stata un’altissima personalità che è l’esemplare dell’invecchiamento attivo a enorme vantaggio del Paese stesso” aggiunge riferendosi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E conclude: “I miei quattro, presto cinque, nipotini non sono capaci di cogliere i vantaggi del mio invecchiamento attivo di quest’anno, perché sono completamente sparito, tranne qualche strana apparizione su uno schermo, che toccano pensando di salutare il nonno”.