Secondo il decreto Balduzzi a Milano sono a rischio chiusura numerose strutture sanitarie. Ad esempio l’Istituto Stomatologico che ha 52 posti letto. Saranno stati così utili negli anni passati? Qualcuno ha controllato?

Ipotizziamo e analizziamo una possibile situazione di spreco in ospedale. Poniamo il caso di una persona che si presenta al pronto soccorso di un qualsiasi ospedale. All’ingresso vengono eseguiti gli esami previsti dal protocollo di pronto soccorso. In caso di ricovero, in reparto, fanno gli esami previsti dal protocollo del reparto. Gli viene riscontrata una patologia specialistica, ad esempio cardiologica. Viene trasferito in cardiologia, dove gli fanno gli esami previsti dal protocollo di reparto specialistico. Naturalmente, prima della dimissione, gli vengono ripetuti gli stessi esami. Risultato: ha fatto, probabilmente, 4 volte il colesterolo, 4 volte i trigliceridi, 4 volte T3 T4 TSH, 4 volte l’emocromo… quando bastava, sì e no, una volta! Lo spreco è enorme di risorse e di tempo se non in termini di DRG (Diagnosis Related Group).

Utilizziamo History Health come metodo di archiviazione dei dati sanitari. Personale, che segua il cittadino-paziente ad ogni contatto di qualunque struttura sanitaria, pubblica o privata. Che non abbia come fulcro le Istituzioni che non sanno, nemmeno all’interno della stessa struttura, gestirli.

Poniamo un altro quesito sempre in ambito cardiologico: ha senso mantenere aperti reparti di cardiologia senza un’emodinamica per poi trasferire il paziente se ne ha bisogno? In questo caso vengono aperte due cartelle cliniche che appartengono a due strutture diverse e richiesti due DRG per lo stesso paziente che non ha concluso il suo percorso assistenziale.

Si dovrebbero mantenere degli standard di qualità con livelli essenziali di assistenza. Alcuni piccoli ospedali, o case di cura accreditate, dovrebbero essere mantenute non con gli standard (e i costi!) di un reparto ospedaliero, ma con quelli di un punto di primo soccorso o di base. Facciamo delle serie indagini epidemiologiche per capire che cosa serva!

@defelicemilano