Lo ammetto: come diceva Ennio Flaiano, l’insuccesso mi ha dato alla testa. A furia di rispondere a lettori che non mi leggono affatto ma – come qualcuno ha candidamente ammesso – si limitano ad accanirsi sui titoli dei miei post, ho pensato di dargli in pasto il titolo più stupido che mi venisse in mente: così potranno sfogarsi su quello e, sempre senza fare la fatica di leggermi, far impennare la mia modesta audience. L’unico problema, semmai, diventa scrivere un post che giustifichi un titolo così idiota: ma per fortuna la cronaca italiana mi fornisce un ricco materiale.

Prendiamo il caso Sallusti. Credo di essere stato l’unico in Italia a scrivere su un quotidiano nazionale, facendo imbestialire tutti i giornalisti, che se il popolare Nosferatu finiva in galera gli avrei portato le arance in carcere: tanto ero sicuro che non ci sarebbe finito. La cosa mi ha regalato il mio quarto d’ora di notorietà, mi hanno immediatamente proposto di fare un dibattito radiofonico con Sallusti, il quale naturalmente ha rifiutato. Ma si sa, quando qualcuno fa o dice una stronzata i media entrano subito in fibrillazione, e qui a fare e dire stronzate eravamo addirittura in due.

Ora viene fuori che la legge fatta per rimediare al caso Sallusti è peggiore delle precedenti, e che lo stesso Sallusti si è talmente appassionato all’idea di finire in carcere con l’aureola di martire della libertà di stampa da fare carte false per finirci davvero, cosa del resto perfettamente comprensibile, voi cosa fareste se doveste scegliere fra la galera e la Santanché? Ma allora non sarebbe meglio ammettere che si stava meglio quando si stava peggio e tenerci le vecchie norme sulla diffamazione? A me costerebbe qualche euro di arance ma, giuro, li spenderei volentieri.

La migliore dimostrazione che si stava meglio quando si stava peggio, però, ce la fornisce il Porcellum, la tanto vituperata legge elettorale. Se ce la tenessimo, in effetti, il Pidì vincerebbe le prossime elezioni: prospettiva terribile, lo ammetto, ma intanto una legge elettorale mica si cambia il giorno prima delle elezioni, e poi, insomma, facciamocene una ragione, virilmente, donnescamente, quel che volete voi.

Del resto, se proprio ci siamo affezionati a Monti o se addirittura rivogliamo quello di prima, il padrone di Nosferatu, possiamo sempre votare per loro: non lo diceva già Altan, dopotutto, che bisognerebbe sempre votare quelli di prima, che almeno loro già li conoscono, i nostri annosi problemi?