La Blue Call, azienda che gestisce numerosi call center e che ha subito l’infiltrazione della cosca della ‘ndrangheta dei Bellocco, dopo il sequestro “verrà gestita ora dallo Stato, perché i 600 dipendenti che ci lavorano non possono rimanere senza lavoro”. E’ il risvolto di questa nuova operazione contro ‘ndrangheta che illustra il procuratore aggiunto della Dda milanese, Ilda Boccassini. Per evitare che in tempi di crisi altri lavoratori perdano l’impiego sarà l’istituzione ad amministrare sostituendosi alla criminalità organizzata calabrese. Che in Lombardia è ormai una “struttura stabilizzata con contatti con il mondo delle imprese e con la politica” spiega il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Michele Prestipino; “Da anni ormai non si può più parlare soltanto di infiltrazione – ha aggiunto – ma di una struttura presente e stabile”. 

”Fino a poco tempo fa con una tesi sbagliata qualcuno diceva che la ‘ndrangheta e la mafia non esistevano in Lombardia” ha invece commentato il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati. Una presenza così asfissiante da far dire al procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, che la “‘ndrangheta è ormai un“pericolo per la democrazia”. Questa inchiesta, infatti, come altre recenti, secondo il magistrato, ha dimostrato la “capacità predatoria” della mafia calabrese di “fagocitare le imprese, inquinando il mercato”. La mafia, ha concluso, “è un forte ostacolo allo sviluppo”.